
Lamezia Terme - Continua il tour di Soroptimist Club Lamezia nelle scuole per informare e sostenere nelle scelte future gli studenti mediante il progetto 'Stem', l'indirizzo delle materie scientifiche stereotipato da sempre al maschile e che invece offre maggiori possibilità di lavoro per tutti. Oggi tappa al liceo classico F. Fiorentino.
Come accade per ogni incontro organizzato anche oggi una 'stem leader' di testimonianza, la professoressa Dina Bellizzi, del Dipartimento Biologia Ecologia Scienza della Terra dell'Unical, con la quale gli studenti presenti nella biblioteca dell'Istituto si sono calati nelle differenza fra 'Genoma' ed 'Epigenoma'. Il punto di domanda, dietro cui piovono innumerevoli pensieri di scienziati e ricercatori, è stato: "Perché siamo ciò che siamo"?
Presenti, inoltre, Lucia Greco Presidente Soroptimist Club Lamezia, esempio concreto di un percorso di studio classico poi sfociato in una carriera scientifica, la Greco è infatti laureata in medicina e specializzata in medicina legale; la professoressa Nicastri del liceo Classico F. Fiorentino; Amalia Bruni Presidente del Centro Neurogenetica, Stem leader dello scorso incontro all'Istituto Tecnico V. De Fazio, e la professoressa Stefania Mancuso dell'Unical che ha voluto fortemente l'incontro.

"Cogliamo l'opportunità offerta dal Soroptimist - afferma la Mancuso - non è la prima volta che si fa incontro Stem, farlo in un liceo classico ha ancora più senso". Non è detto che chi studia al liceo classico non possa indirizzarsi alla scienza. Questo in sintesi il messaggio trasmesso. "Vogliamo stimolare la curiosità e l'interesse verso le materie scientifiche - spiega Lucia Greco - da qui al 2025 le possibilità di lavoro per chi ha intrapreso materie Stem sono maggiori".
Particolarmente felice la professoressa Bellizzi nel relazionarsi ai ragazzi, futuro della 'ricerca', la quale esclama "È importante trasmettere entusiasmo, scoprire e non fermarsi mai". Interessante la lezione tenuta, da cui scaturisce una riflessione ampia fra scienze e uomo. Fra gli eventi genetici ed eventi epigenetici. Nel primo caso appare evidente una eredità classica, con un cambiamento nella sequenza del DNA, dando origine a mutazioni, eventi rari, casuali e non reversibili. Nel secondo caso, invece, risulta una eredità epigetenica, dove non appare nessun cambiamento nella sequenza del DNA, dando origine ad epimutazioni, eventi rari, meno casuali e reversibili. Nei decenni è cambiata la percezione genetica.
"È stato attestato fra i più noti studiosi accreditati in materia - afferma la Bellizzi, autrice di numerosi lavori e di congressi nazionali ed internazionali sul tema dell'invecchiamento cellulare - che il nostro destino va oltre i geni, c'è qualcosa che fa sì che noi siamo noi. Come emerge dalla copertina di un numero di Time, rivista scientifica, 'il tuo DNA non è il tuo destino', la scoperta di ciò nasce da questa nuova disciplina ch'é l'epigenetica, lo studio dei cambiamenti dell'impressione genetica".
V.D.

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