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Lamezia Terme – È stato presentato, nel contesto del Maggio dei Libri, la “Trilogia gioachimita” di Adriana Toman, all’interno Chiostro caffè letterario in collaborazione con il sistema bibliotecario lametino. La “Trilogia gioachimita” racchiude i testi di tre rappresentazioni teatrali dedicate ad altrettanti momenti salienti della vita dell’abate Gioacchino da Fiore. Le tre sceneggiature hanno un denominatore comune: la presenza femminile in tutte e tre le opere, che interagisce con la figura possente, carismatica e ammaliante di Gioacchino da Fiore. Il libro, dunque, diventa anche uno spaccato di storia, sottolineando con forza il ruolo della donna nei diversi periodi storici in cui i fatti sono accaduti.

Il primo testo parla del periodo in cui Gioacchino da Fiore andò in Terra Santa, occasione questa per “mettere a confronto le tre religioni monoteiste del Mediterraneo proprio fuori le mura di Gerusalemme” come spiega l’autrice Toman e “riproporre problematiche che a distanza di 800 anni non sono ancora risolte”; la seconda opera è dedicata all’incontro di Gioacchino da Fiore, Riccardo Cuor di Leone e Filippo Secondo Augusto di Francia, quando a Messina – questi ultimi – erano in attesa per imbarcarsi per la Terra Santa, e Gioacchino da Fiore fu interrogato sull’apocalisse, sull’anticristo e colse anche l’occasione per fare delle profezie; la terza opera – invece – dal titolo “la Confessione” è l’incontro tra Costanza d’Altavilla e Gioacchino da Fiore, nel quale Costanza chiede di essere confessata.

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Accanto all’autrice Riccardo Succurro – Presidente Centro Internazionale Studi Gioachimiti – che ha tenuto una vera e propria Lectio Magistralis su Gioacchino da Fiore, sul pensiero, sulla vita e sull’influenza che l’abate calabrese ha avuto su tutto il mondo occidentale, una riflessione accurata e profonda su come dal 1200 in poi le opere di Gioacchino da Fiore ebbero sempre maggior rilievo, e perchè tanti pensatori nel corso dei secoli hanno avuto Giocchino come ispiratore. Riccardo Succurro, ha svolto un lungo excursur, sul Liber Figurarum (il libro delle figure), tavole disegnate e concepite nel corso della sua vita da Gioacchino da Fiore, in queste e perfettamente racchiuso il pensiero dell'abate florense basato "sulla teologia trinitaria della storia e sulla esegesi concordistica della Bibbia" e Succurro aggiunge "molte delle terzine di Dante sono ispirate proprio dalle tavole del liber figurarum". Ad accompagnare la discussione sul testo di Adriana Toman, le letture dello stesso da parte degli attori Antonio Conti e Mariana Lancellotti.

Antonia Butera

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