Lamezia, partecipazione e trasparenza: Progetto Gedeone accoglie l'appello di “Oltre l’Autismo”

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Lamezia Terme - Progetto Gedeone interviene in merito alle dichiarazioni dell’associazione “Oltre l’Autismo” (qui l'articolo) che richiama "a una verità semplice ma spesso dimenticata: la partecipazione non è un atto formale, ma un processo vivo di ascolto reciproco. Parlare di “Progetti di Vita” e di “collaborazione con le associazioni” non può ridursi a dichiarazioni pubbliche; deve tradursi in pratiche concrete, aperte e trasparenti. Quando le famiglie raccontano di sentirsi sole, non è solo una denuncia: è un segnale che il sistema di welfare locale non sta funzionando come dovrebbe. L’ascolto attivo non è un optional, ma il primo passo per costruire politiche sociali efficaci. Significa aprire spazi di dialogo reale, dove ogni voce – anche quella delle piccole associazioni – abbia pari dignità. Significa pubblicare dati, condividere criteri di selezione, rendere visibili i tavoli di lavoro e le decisioni prese".

Per Progetto Gedeone, quindi, "la trasparenza non è burocrazia: è fiducia. E la fiducia nasce quando le istituzioni dimostrano coerenza tra ciò che dichiarano e ciò che fanno. Partecipazione significa corresponsabilità, non solo consultazione. È un patto che si rinnova ogni volta che un’amministrazione sceglie di coinvolgere i cittadini non come spettatori, ma come protagonisti. In un tempo in cui le fragilità crescono, non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno. Ogni famiglia che si sente sola è una comunità che perde forza. Ogni progetto che resta sulla carta è un’occasione mancata. Per questo, oggi più che mai, serve un impegno condiviso: trasparenza nelle scelte, ascolto delle esperienze, co-progettazione delle soluzioni. Solo così i “Progetti di Vita” diventeranno realtà e non slogan. Perché il welfare non è un favore, ma un diritto. E il diritto si garantisce con la partecipazione".

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