
Roma - L'attuazione del Pnrr viaggia in Italia a più velocità. In alcune Regioni - soprattutto al Nord - una quota consistente delle risorse è ormai collegata a progetti conclusi; in altre, invece, - sopratutto al Sud - la stragrande maggioranza dei finanziamenti resta associata a interventi ancora in corso. A spiccare negativamente però non è una Regione del Mezzogiorno, ma la Liguria, dove soltanto il 10,2% dei finanziamenti associati ai progetti risulta nella categoria "concluso", mentre l'89,8% è ancora "in corso". Il dato - contenuto in un recente dossier del Servizio studi di Camera e Senato - va letto con attenzione: la percentuale utilizzata dal dossier non indica il numero di progetti materialmente conclusi sul totale dei progetti di una Regione, ma la quota dei finanziamenti associati ai progetti, distinguendo appunto tra quelli conclusi e quelli ancora in corso. Una differenza tutt'altro che secondaria in Regioni, come la Liguria, dove si contano oltre 11mila progetti con finanzimenti per 5,77 miliardi, in molti casi legati a grandi opere infrastrutturali che possono concentrare una quota rilevante delle risorse e avere tempi di realizzazione più lunghi. La seconda peggiore, la Calabria è al 15,6% di risorse associate a progetti conclusi. Seguono il Molise (15,9%), la Sicilia (16,7%) e la Campania (16,8%). All'estremo opposto si trova invece il Trentino-Alto Adige/Südtirol, dove la quota di finanziamenti associata a progetti conclusi arriva al 46,4%.
Sono 23.261 i progetti finanziati con il Piano nazionale di ripresa e resilienza in Calabria per un investimento di 6 miliardi e 226.600.923 milioni di euro. Di questi, il 15,6% è concluso e l'84,4% è in corso. La media regionale in Italia è del 26,2% di cantieri conclusi e del 73,8% in corso. I dati sono contenuti in un recente dossier del Servizio studi di Camera e Senato e aggiornato a luglio. Nel dettaglio, il finanziamento maggiore, 1.321.652.364,14 , è destinato alla Misura 2 Transizione ecologica, seguita dalla 4 Istruzione e ricerca con 1.313.543.690,08 euro, dalla 1 digitalizzazione con 1.268.794.934,24 e dalla 3 Infrastrutture con 1.053.641.988,21. Alla misura 5 inclusione e coesione sono destinati 638.007.765,44 euro, alla 6 salute 515.926.336,66 euro e alla 7 REPowerEU 115.033.844,53 euro.
Tra i principali soggetti attuatori figurano le Società per azioni con 1.841.162.906,19 euro (il 29,57% del totale) per 106 progetti, i Comuni con 1.291.200.356,73 euro (20,74%) con 5.187 progetti e la Regione con 848.332.570,54 euro (13,62%) e 2.898 progetti.
Per quanto riguarda il dato provinciale, a Catanzaro i progetti sono 4.582 per 1.034.624.742,54 euro, il 17,7% dei quali conclusi e l'82,3% in corso; a Cosenza 9.115 per 1.996.371.648,39 euro, con il 17,9% concluso e l'82,1% in corso; a Crotone ci sono 1.915 progetti per 399.241.497,89 euro con il 21,8% concluso e il 78,2% in corso; a Reggio Calabria i progetti sono 5.423 per 1.294.842.715,43 con il 17,5% concluso e l'82,5% in corso; a Vibo Valentia i progetti sono 2.141 per 368.036.284,61 euro con il 26% concluso e il 74% in corso.
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