
Lamezia Terme – “C’è una parte fondamentale della storia di Lamezia Terme che affonda le proprie radici nell’antica Sant’Eufemia e che per secoli ha legato questo territorio a una delle più importanti istituzioni religiose e cavalleresche d’Europa”. È da questa consapevolezza che nasce la Giornata di Studi “L’Eredità di Sant’Eufemia – Otto secoli di storia tra Abbazia, Bastione e Sant’Eufemia Vetere”, in programma venerdì 21 agosto 2026, promossa nell’ambito dell’iniziativa “Vetere in memoria ed in festa” e curata dall’Associazione AL VAGLIO APS, con il patrocinio e la promozione della Città di Lamezia Terme – Assessorato alla Cultura - nell’ambito del programma E-state insieme.
L’iniziativa vuole "riportare al centro dell’attenzione pubblica un capitolo decisivo per la comprensione dell’identità storica lametina: quello che unisce l’Abbazia benedettina di Sant’Eufemia, l’antico territorio che ad essa faceva riferimento, Sant’Eufemia Vetere e la lunga presenza dei Cavalieri di Malta".
Una storia che non appartiene soltanto a Sant’Eufemia, ma all’intera Lamezia.
“L’Abbazia rappresentò infatti per secoli – raccontano in una nota - un importante centro religioso, economico e territoriale. Successivamente, con il Baliaggio di Sant’Eufemia, il territorio entrò nella lunga vicenda dell’Ordine di Malta, che vi esercitò la propria presenza per oltre tre secoli lasciando tracce nei documenti, nell’organizzazione del territorio e nel patrimonio monumentale. La testimonianza forse più immediatamente riconoscibile di questa eredità è il Bastione dei Cavalieri di Malta: un monumento divenuto così profondamente rappresentativo della memoria cittadina da essere raffigurato nello stesso stemma della Città di Lamezia Terme. Il Bastione diventa così non soltanto testimonianza architettonica, ma un autentico marcatore identitario: il segno visibile di un rapporto storico che lega Sant’Eufemia alla costruzione dell’identità della Lamezia contemporanea”.
Una giornata di studi di alto profilo scientifico
A dare particolare rilievo all’appuntamento del 21 agosto sarà la qualità scientifica dei relatori chiamati ad approfondire, da prospettive differenti ma complementari, questa lunga vicenda storica. Responsabile scientifica della Giornata di Studi è la Prof.ssa Stefania Mancuso, archeologa classica e docente a contratto presso l’Università IULM di Milano, che affronterà il tema “Dalla città antica all’Abbazia Benedettina di Sant’Eufemia”. Il Dott. Eugenio Donato, archeologo e ricercatore, approfondirà invece “Il Bastione dei Cavalieri di Malta: architettura, sistema difensivo e memoria civica”, ricostruendo il significato storico e territoriale di uno dei monumenti simbolo della città. A completare il quadro sarà la Prof.ssa Giovanna De Sensi Sestito, già docente di Storia Greca dell’Università della Calabria e studiosa di riconosciuta autorevolezza, alla quale è affidata la relazione “Il Baliaggio di Sant’Eufemia nei documenti d’archivio”. Tre contributi che consentiranno di leggere la storia di Sant’Eufemia attraverso archeologia, architettura, storia e fonti documentarie, restituendo profondità scientifica a una vicenda che costituisce parte integrante della memoria collettiva lametina.
Appuntamento alle 18 a Sant’Eufemia Vetere
Da Sant’Eufemia Vetere rendono noto i promotori - una navetta della Lamezia Multiservizi accompagnerà i partecipanti all’Abbazia Benedettina per la visita guidata e, al termine dell’itinerario, li riporterà a Sant’Eufemia Vetere.
- La giornata inizierà alle ore 18.00 con un itinerario storico guidato dagli archeologi Stefania Mancuso ed Eugenio Donato, che toccherà l’Abbazia benedettina di Sant’Eufemia, il Bastione di Malta e la Chiesa di San Giovanni Battista.
- Alle ore 20.00 si apriranno i lavori della sessione scientifica, con i saluti del Sindaco di Lamezia Terme, Avv. Mario Murone, dell’Assessore alla Cultura, Dott.ssa Annalisa Spinelli, e del Direttore Tecnico di AL VAGLIO APS, Ing. Francesco A. Fagà, oltre al previsto messaggio del Sovrano Militare Ordine di Malta.
- La serata si concluderà alle ore 22.00 con un momento conviviale e una degustazione di prodotti della tradizione contadina locale.
Anche la scelta di Sant’Eufemia Vetere come luogo dell’incontro assume un valore particolare. Il racconto della storia proseguirà infatti nei luoghi che di quella storia conservano ancora memoria, fino a Piazza Gattinara, il cui stesso nome richiama il passato legato all’Ordine di Malta. L’obiettivo dell’iniziativa va dunque "oltre la celebrazione di singoli monumenti: è quello di contribuire alla riscoperta di Sant’Eufemia come una delle grandi matrici storiche dell’identità lametina, insieme alle altre componenti che hanno concorso nei secoli alla formazione della città contemporanea. Conoscere l’Abbazia, comprendere il significato del Bastione e ricostruire la lunga presenza dei Cavalieri di Malta significa, in definitiva, ricomporre una parte della storia di Lamezia e restituirla alla sua comunità".
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