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Conflenti - L'Associazione “Una Voce Tante Voci” in collaborazione con il “Centro Studi Futura” mette in scena a San Mazzeo di Conflenti il 30 dicembre e il 5 gennaio la quarta edizione del presepe vivente. “I volontari delle due associazioni – fanno sapere gli organizzatori - uniti alla partecipazione della comunità locale, si impegneranno nella creazione di scenografie, portando in vita il villaggio di Betlemme e ricreando la magia della natività. Il presepe vivente diventa così un viaggio nel tempo, un'opportunità per riscoprire la semplicità e la gioia dell'antica storia natalizia. Le numerose comparse coinvolte renderanno ancora più suggestivo questo quadro vivente, trasformando San Mazzeo in un luogo dove la fede e la tradizione si fondono in un'unica espressione di spiritualità. La preparazione di scenografie si rivela un impegno collettivo, una macchina organizzativa che coinvolge attivamente la comunità e la prepara ad accogliere il Natale con un senso rinnovato di appartenenza e condivisione”.

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“Gli appuntamenti – informano ancora - sono fissati per il 30 dicembre alle 18 e il 5 gennaio alle 18. Durante entrambe le serate, i suonatori di zampogna e pipita Francesco e Tonino Mancuso, sotto la guida del maestro Giuseppe Gallo, animeranno l'atmosfera con musiche e canti tradizionali natalizi, aggiungendo una colonna sonora autentica a questa rappresentazione unica. Il presepe vivente a San Mazzeo di Conflenti si conferma, dunque, un evento imperdibile, capace di trasportare residenti e visitatori in un mondo di tradizione, spiritualità e magia, creando un legame speciale con le radici più autentiche del Natale. La manifestazione non trascurerà i momenti di convivialità, con le signore del luogo che delizieranno i presenti con le loro prelibatezze tradizionali, tra cui le famose Crespelle Conflentesi. Un'occasione per condividere non solo la magia del presepe vivente ma anche la calda accoglienza della comunità di San Mazzeo”.

“Questo evento – concludono - non solo celebra la tradizione natalizia ma dimostra quanto il senso di appartenenza e la collaborazione possano rendere speciali queste festività. Il presepe vivente diventa così un'opportunità per riscoprire la fede, la solidarietà e la bellezza della condivisione in un contesto unico e suggestivo”.

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