
Conflenti – “Alla ricerca della cona perduta”. È il tema della nuova escursione naturalistica, con visita elle edicole votive presenti nel comune di Conflenti, organizzata per domenica 19 luglio dall'associazione Conflenti Trekking. Alla riscoperta del sentiero che dal Santuario della Madonna di Visora porta in Querciola, farà riscoprire ai suoi passeggiatori alcune delle “Cone” ristrutturate evidenziandone la storia religiosa nonché lo stile architettonico ed artistico. L'escursione è inserita nell'ambito del Festival della Filoxenia e delle Erranze. Il ritrovo è previsto alle 9 davanti la Basili minore della Madonna della Quercia di Conflenti.
Dall’associazione Conflenti Trekking evidenziano che “Le edicole votive hanno origini antichissime, esse erano già presenti in epoca Greca e poi Romana. Con l'editto di Teodosio I nel 397 d.C questa pratica fu maggiormente sostenuta, furono però sostituiti i temi di adorazione pagana con quella dei cristiani. Nel territorio del Reventino, subito dopo le apparizioni mariane del 1578, lungo le strade di collegamento oggi non più percorribili, sono state erette numerose “cone” dedicate alla Madonna delle Quercia. Alcune sono state edificate nei luoghi dove avvennero le apparizioni, altre per devozione, altre per accompagnare il fedele durante le sue attraversate dall’entroterra verso i centri urbani più affollati, raggiunti per vendere al mercato, per acquistare beni per le proprie famiglie. Col passare degli anni però, con l'avvento dei mezzi a motore e soprattutto per via dell'emigrazione, le vecchie vie di comunicazione e le campagne sono state abbandonate e le varie icone si sono ritrovate coperte da rovi e boschi. Di esse si erano quasi perse sia le tracce che la storia, finché la signora Annarita Contato, imbattendosi in una di esse, ha deciso di farla ristrutturare. Di seguito ne scoprì altre due”. Le edicole votive, ora ristrutturate, sono: la Cona Mete in località Felicetto sulla strada di Lisca; Cona Paoli sita nella località da cui prende il nome; Cona Augurelli sulla strada che va in Querciola sita nel luogo della seconda apparizione della Madonna, Augurelli appunto.


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