
Lamezia Terme - Interventi PNRR anche per il Museo archeologico che riapre il 24 ottobre. Intanto, martedì 13 ottobre, alle 10.30, nel Salone “Giorgio Leone” di Palazzo Arnone, a Cosenza, si terrà la conferenza stampa di presentazione degli interventi realizzati con i fondi del PNRR nei siti della Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria. L’evento sarà anche l’occasione per annunciare alcuni progetti futuri, tra cui il ritorno del sarcofago in marmo di Eremburga di Mortain (II secolo d.C.), seconda moglie di Ruggero I d’Altavilla a Mileto (VV). Il 23 ottobre 2026, infatti, l’importante reperto in marmo, oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), sarà così ricondotto al suo originario contesto di provenienza ed esposto al Museo Nazionale di Mileto, segnando la prima tappa di avvicinamento all’Anno dei Normanni 2027.
In attesa di questo e di altri appuntamenti, i 12 siti afferenti alla Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria, grazie agli interventi realizzati con i fondi del PNRR, si presentano in una veste rinnovata e, alcuni di essi, dopo una lunga chiusura. Gli interventi, realizzati in sinergia con la DRMN Puglia al fine di migliorare l’accessibilità e l’efficienza energetica, hanno consentito di abbattere le barriere architettoniche e ridurre l’impatto ambientale e i consumi energetici. I 12 luoghi della cultura della DRMNC sono oggi più accessibili, efficienti dal punto di vista energetico, sostenibili e più pronti ad accogliere pubblici diversi, garantendo una migliore esperienza di visita. La presentazione degli interventi del PNNR vuole essere l’occasione per ribadire la visione della Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria: investire non solo sulla tutela, sulla valorizzazione e sull’innovazione, ma puntare a far conoscere a un pubblico ampio, anche fuori dai confini regionali, un patrimonio ancora poco noto. «I 12 siti coinvolti negli interventi PNRR - dichiara Fabrizio Sudano, direttore delegato per i Musei nazionali della Calabria - molti dei quali vengono adesso restituiti alla fruizione pubblica dopo un lungo periodo di chiusura, sono la dimostrazione di come la Calabria possa essere letta e attraversata come un grande racconto: un viaggio nel tempo lungo 700mila anni e che, in una manciata di chilometri, conduce dalla preistoria al contemporaneo, passando dall’anima magnogreca a quella bizantina e normanna.
Si spazia ad esempio dalle testimonianze del Paleolitico inferiore, con gli utensili conservati nel Museo Archeologico Lametino di Lamezia Terme, testimonianza del più antico insediamento preistorico calabrese, alle opere di Mattia Preti, Boccioni, e degli artisti contemporanei della Galleria nazionale di Cosenza. In questa attività di promozione, valorizzazione e condivisione del patrimonio si inserisce anche il programma espositivo che offre anche ai visitatori che già conoscono i nostri musei, la possibilità di viverli in una nuova veste». La Direzione regionale sta lavorando affinché questi dodici siti della Calabria non siano percepiti come episodi separati, ma come tappe di un unico grande itinerario culturale capace di restituirci una storia che non è mai soltanto locale, ma che parla al Paese e all’Europa».
I 12 siti della Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria (DRMNC):
Museo e Parco archeologico nazionale di Scolacium (Catanzaro), Museo e Parco archeologico di Bova Marina (Reggio Calabria), Galleria nazionale di Cosenza, Chiesa di San Francesco d'Assisi a Gerace (Reggio Calabria), Museo e Parco archeologico nazionale di Locri (Reggio Calabria), Museo nazionale di Mileto (Vibo Valentia), Museo e Parco archeologico dell'antica Kaulonìa a Monasterace (Reggio Calabria), Museo e Parco archeologico di Medma a Rosarno (Reggio Calabria), Cattolica di Stilo (Reggio Calabria), Museo archeologico nazionale 'Vito Capialbi' di Vibo Valentia, Museo archeologico Lametino di Lamezia Terme (Catanzaro) e Museo archeologico di Metauros a Gioia Tauro (Reggio Calabria). Questi ultimi due riapriranno rispettivamente il 24 e il 27 ottobre 2026.
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