
Lamezia Terme - La diciottesima edizione 2022, si svolgerà su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo musei, fondazioni, istituzioni pubbliche e private, gallerie, studi e spazi d’artista – la Giornata del Contemporaneo “torna a ottobre, in presenza, con l’obiettivo di raccontare la rinata vitalità dell’arte contemporanea nel nostro Paese, dopo le restrizioni dovute a due anni di pandemia”.
Come nelle scorse edizioni, l’Associazione Aleph Arte partecipa all’importante manifestazione nazionale ospitando, nel proprio spazio di Via Ubaldo De Medici n.2 a Lamezia Terme, le alunne e gli alunni del Liceo Classico-Artistico “F. Fiorentino”, che guidati dalla loro docente di storia dell’arte prof.ssa Giuliana De Fazio incontreranno l’artista Antonio Pujia Veneziano per una riflessione sull’arte contemporanea, rivolgendo l’attenzione ai protagonisti e agli eventi più rilevanti che sul territorio regionale si sono avvicendati dal secondo dopoguerra fino agli anni più recenti, attraverso una lineare “connessione” fra le esperienze personali e il dialogo che il maestro ha intrattenuto nel corso del tempo.
“Per gli studenti liceali, avere un contatto diretto con le opere e gli artisti e poter dialogare con loro, diventa un momento di riflessione intellettuale e percezione sensoriale – spiegano in un comunicato - I giovani, seppure immersi nei temi e nelle visioni dell’arte contemporanea, raramente riescono a cogliere la peculiarità individuale dell’artista e soprattutto gli “antecedenti” ispiratori con i quali l’opera dialoga, intessendo trame anche a distanza di secoli. La Giornata del Contemporaneo offre, così, l’opportunità di conoscere da vicino l’artista Pujia Veneziano, la cui pittura d’avanguardia, unitamente a uno sviluppo espressivo legato all’esperienza ceramica, è il tratto distintivo della sua opera, che da un linguaggio di matrice segnico-gestuale si è evoluta verso una dimensione più essenziale e minimale. Già titolare di cattedra nei Licei Artistici Statali, Pujia Veneziano ha maturato un prezioso curriculum espositivo pur rimanendo nella propria Regione, ed è attivamente impegnato nella promozione del pensiero artistico contemporaneo attraverso le attività di Aleph Arte. Si occupa assiduamente di didattica dell’arte e nel 2008 su invito del MIC, Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, ha preso parte in qualità di relatore alle giornate di studio sulla metodologia di Bruno Munari. Il suo impegno è improntato, altresì, sull’interscambio, l’integrazione, la conoscenza e il dialogo tra culture diverse, nonché sulla conoscenza dei luoghi socialmente aperti, tessendo negli anni un profondo legame con la cultura di appartenenza. Nel 2015 ha curato il laboratorio di Arte Pubblica “Conterraneo, Memoria Identitaria e Poetica dei Luoghi” nel borgo di Bova (RC), esperienza documentata nella collana del Parco Culturale della Calabria Greca (Rubbettino Editore). Successivamente, viene invitato dal Comune di Bova per le annualità 2018-2020 come artista in residenza, realizzando opere in ceramica e installazioni acquisite nelle Sezioni Urbane del Museo della Lingua Greco-Calabra “Gerard Rohlfs”. Numerose le opere in ceramica realizzate nell’ambito di progetti socio educativi ed eventi di arte pubblica e partecipata”.
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