
Lamezia Terme - Un’originale versione satirica dell’opera di Omero nello spettacolo “Iliade Open Mic” del collettivo “Il Terzo Segreto di Satira”, che sarà in scena lunedì 27 aprile al Grandinetti di Lamezia per la rassegna “VacaFest” de “I Vacantusi”. Interprete dell’opera insieme al collettivo l’attore comico Francesco Arienzo, che ci svela in anteprima le tante sfaccettature di questa interessante rivisitazione tutta da scoprire.
Finora l’Iliade è stata rivisitata mille volte, in mille modi diversi. Come nasce l’idea di crearne una versione satirica?
Premetto che il testo è dei ragazzi del collettivo “Il Terzo Segreto di Satira”, e che loro sono abituati a scrivere comico e satirico: è naturale per loro. Ma penso anche che la scelta nasca da una riflessione profonda. Infatti, il testo unisce in maniera geniale l’alto dell’opera classica e la comicità della stand up comedy, creando un ibrido straordinario.
Caratteristica della satira è mettere a nudo i punti deboli della società moderna. Quali saranno i trigger point, gli snodi cruciali che la vostra Iliade andrà a toccare?
Sicuramente quello più trattato in questo lavoro è un tema che purtroppo non passa mai di moda: la guerra. Quella dell’Iliade, certo, ma anche e soprattutto quelle a cui assistiamo da alcuni anni a questa parte: il tappeto su cui si gioca è questo. Inoltre i personaggi mitici rappresentati in scena hanno memoria dell’Iliade, ma vivono nel mondo di oggi, e fanno spesso riferimento all’attualità in maniera molto verosimile, svelando le loro miserie, i loro punti di vista diversi, soprattutto rispetto alla guerra.
A proposito dei suoi colleghi de “Il Terzo Segreto di Satira”, com’è nata la loro idea di creare un collettivo e di chiamarlo così?
Io parlo da interprete aggiunto, ma credo l’idea sia nata alla Civica, la Scuola di Cinema di Milano, dove si sono conosciuti tutti. Vederli insieme, cinque teste a lavoro su un unico progetto, è straordinario: è come se fossero un mostro a più teste. Sanno gestirsi benissimo, interagire con loro è come parlare con un’unica persona.
Lei era già stato a recitare a Lamezia? Che cosa si aspetta dal soggiorno?
Non sono mai stato a Lamezia, e raramente in Calabria, dunque c’è grande attesa. Sono veramente curioso di sapere come funzionerà lo spettacolo al sud, perché finora lo abbiamo portato solo al centro-nord. Inoltre di Calabria si parla davvero troppo poco, e questo mi rende ancora più curioso di vedere Lamezia e di conoscere la reazione del pubblico.
Giulia De Sensi
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