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Lamezia Terme - Sceglie la Calabria, per la prima volta in assoluto, il XXVII Convegno Nazionale CEI di Pastorale della Salute che si terrà a Falerna Marina fra il 18 e il 21 maggio presso l’Hotel Eurolido. Il Convegno avrà un titolo emblematico, “Scoperchiarono il tetto”, tratto dal passo evangelico del paralitico (Marco 2, 1-12), in cui viene evidenziato come la salute non sia solo una necessità personale, ma un bisogno sentito che riguarda e coinvolge l’intera comunità, pronta a spendersi per il benessere di ogni suo membro. Ne ha parlato ampiamente don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute, nella conferenza stampa moderata da Saveria Maria Gigliotti, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Lamezia Terme, alla presenza di don Francesco Farina, Direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Salute, che ha portato i saluti del vescovo Monsignor Serafino Parisi, assente per motivi personali.

“Il nostro è un Convegno itinerante - ha spiegato don Angelelli - e quest’anno abbiamo scelto la Calabria per due motivi: il primo è che non c’eravamo mai stati, il secondo è che parlare di sanità in Calabria rappresenta oggi una sfida, a causa delle criticità che ben conosciamo. Il Convegno tratterà tutti gli aspetti più attuali e importanti legati alla salute, come la Bioetica, gli stili di vita e i disturbi alimentari e della nutrizione – con il coinvolgimento di tre istituti scolastici del territorio, provenienti da Lamezia, Vibo Valentia e Nicotera –, la salute mentale, la comunicazione in ambito sanitario, con un evento accreditato dall’Ordine dei Giornalisti della Calabria, che aprirà i lavori giorno 18”.

In contemporanea, nella sessione tematica numero due, sarà trattato l’ambito Ambiente, territori e salute, con la partecipazione di Salvatore Siviglia, direttore generale del Dipartimenti Sostenibilità Ambientale della Regione Calabria, e Antonio Montuoro, assessore regionale alla Sostenibilità Ambientale. “Un tema importante, visto che oggi in Italia 78 diocesi su 225, ovvero circa un terzo, sono ubicate su territori inquinati”, sottolinea don Angelelli. La terza sessione tematica sarà dedicata all’Autismo, con la partecipazione di due esponenti del Centro Autismo di Comunità Progetto Sud, che da anni collabora con l’Ufficio Nazionale della Pastorale per la Salute. In quarta sessione si parlerà di Bioetica, con la partecipazione di Paolo Seminara, medico e psicoterapeuta del Dipartimento Salute della Regione Calabria.

La quinta e sesta sessione saranno dedicate rispettivamente al ruolo dei Ministri straordinari della Comunione e dei Diaconi e Presbiteri – “Oggi abbiamo in Italia circa 100.000 Ministri straordinari, 15.000 solo a Milano, e 240 Diaconi”, spiega Angelelli, “Si tratta di figure importanti, perché essendo laici, e occupandosi di visitare i sofferenti, hanno il compito di mantenere una rete fra le famiglie e le parrocchie”. La settima e ottava sessione avranno come temi la salute mentale, inquadrando la famiglia come luogo di cura, e la prevenzione e cura nelle RSA, mentre la nona sarà incentrata sul volontariato in sanità. Infine nella decima sessione saranno trattati a beneficio dei giovani intervenuti i disturbi alimentari e della nutrizione (DAN) e l’obesità. Tutte le sessioni vedranno l’intervento di esperti del settore provenienti da tutta Italia e anche dal territorio. Martedì 19 avranno inizio le sessioni plenarie del Convegno, e la prima, sulla risposta alla condizione dell’umanità sofferente, si concluderà con lo spettacolo “Caino e Abele” dell’organizzazione di volontariato “Ali d’aquila”, che coinvolge anche persone con disabilità. Il 20 il tema sarà “La presa in carico delle vulnerabilità”, con l’intervento di personalità dal mondo della politica – fra cui il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto – e autorità ecclesiastiche – come il vescovo di Cassano allo Jonio Monsignor Francesco Savino, vicepresidente della CEI. Ancora, nella terza sessione, l’intervento di Monsignor Serafino Parisi, e nella quarta, sul ruolo della comunità cristiana, quello finale di don Massimo Angelelli.

“Gli esperti della salute mentale ci dicono oggi che il problema della solitudine è uno dei più cogenti di questo secolo”, sottolinea don Agelelli, “La solitudine dei bambini, attaccati al telefono e lontani da altre interazioni; degli adolescenti, interessati da fenomeni di autolesionismo e incapaci di rapportarsi con gli altri; degli anziani, che con il calo delle nascite e l’emigrazione lavorativa non hanno spesso nipoti che possano occuparsi di loro. Si tratta di un problema non solo sanitario ma sociale e culturale: la gente non sceglie di vivere da sola, non lo vuole, ma lo Stato non può occuparsene perché ha problemi più urgenti. Dunque è una sfida che tocca da vicino la comunità cristiana”. “Davvero, tutto chiede salvezza” conclude don Farina, “e tocca a noi farci carico della salute di chi ci sta accanto: non solo degli amici ma di tutti i fratelli”. Per informazioni sul Convegno - ricordano infine - il sito di riferimento è www.convegnosalute.it.

Giulia De Sensi

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