
Crosia (Cosenza) – “Crosia, storia e vicende di un Grande Ducato (I Mandatoriccio e le loro cinque terre)”, si terrà giovedì 16 marzo alle 17 la presentazione del libro di Franco Emilio Carlino nella sala consiliare della delegazione comunale di Mirto Crosia. A introdurre e coordinare l’incontro, il sociologo e giornalista Antonio Iapichino. Previsti i saluti del sindaco di Crosia, Antonio Russo, dell’assessore alla cultura del Comune, Paola Nigro, dell’editore, Marta Pellegrini. A relazionare, lo storico e studioso, Pierpaolo Cetera. Le conclusioni saranno affidate all’autore e socio corrispondente dell’Accademia Cosentina, Franco Emilio Carlino.
Per lo storico Pierpaolo Cetera, come scrive nella prefazione, questa nuova pubblicazione saggistica “va a colmare un vuoto ultradecennale di specifici volumi (per un così ampio periodo storico) sul mio luogo natio, Crosia”. Una corposa ricerca, quindi, che ricostruisce nitidamente i tratti identitari della storia di Crosia - e dei feudi di Mirto, Caloveto, Calopezzati, Mandatoriccio e Pietrapaola - al centro di importanti vicende nel corso dei secoli. Cetera precisa, nella sua prefazione, come : “il lavoro dello storico e documentarista Carlino, correlato da un apparato fotografico rilevante e da un corredo genealogico delle famiglie succedutesi al dominio ducale, si può considerare costruito su due problematiche inerenti alla realtà del comune ionico: la prima è la sottolineata interdipendenza di un territorio (tema tornato in auge con l’unificazione dei comuni viciniori di Rossano e Corigliano)”.
E, conclude: “Lo stimolo culturale che accompagna opere di siffatta natura dovrebbe essere forte e risolutivo: la sensazione è quella di invogliare le future generazioni ad occuparsi del proprio passato e declinarlo in viva funzione sociale e pedagogica. Vorrei in conclusione ricordare sia il maestro Gustavo Valente e il suo più assiduo continuatore dell’opera storica, il benemerito Luigi Voltarelli, memoria per molti anni dei nostri luoghi natii, nonché esponente di quel gruppo di uomini di cultura che si sono prodigati per il bene comune e lo sviluppo della nostra comunità crosiota-mirtese”.
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