
Castrolibero (Cosenza) - Quarant'anni fa l'imprenditore cosentino Mario Dodaro fu ucciso dalla 'ndrangheta. Era il 18 dicembre del 1982 e, solo di recente, è stato riconosciuto come vittima innocente delle mafie. Oggi, domenica 18 dicembre, nella Sala Consiliare del Comune di Castrolibero si svolge un evento in suo ricordo.
Antoniozzi: "Dolore per la sua morte non sì prescrive"
"Il 18 dicembre dì 40 anni fa Mario Dodaro veniva ucciso dalla criminalità organizzata per essersi rifiutato di pagare il pizzo. Il dolore per la sua morte non sì prescrive. Lo afferma il vice capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera Alfredo antoniozzi. Dodaro era un grande amico dì mio padre - dice Antoniozzi - perché, oltre a essere un grande imprenditore, era un appassionato dirigente della Dc. Il riconoscimento come vittima di mafia è un atto dovuto che restituisce ai figli l'eroismo di un uomo normale, onesto fino in fondo nella sua normalità. Uomini come Mario Dodaro avrebbero cambiato in meglio la Calabria - conclude - e il vuoto da loro lasciato non potrà mai essere colmato".
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