
Lamezia Terme - Dopo una lunga pausa determinata dalla pandemia, in un clima di rinnovata sicurezza, ritorna il “Lamezia Summertime”, quest’anno interamente dedicato alla figura dell’artista lametino Piero Bonaccurso, recentemente scomparso. La manifestazione, che si svolgerà quest’anno in versione ridotta in modo da testare le nuove location all’aperto e la risposta del pubblico, partirà con la rassegna “Cinema e Cinema”, dal 25 luglio al 9 agosto presso il Parco fluviale Barisco, recentemente inaugurato nella centralissima zona di via Garibaldi. A seguire, il 29 luglio e l’11 agosto saranno in scena presso l’Abbazia Benedettina di Sant’Eufemia Vetere due spettacoli teatrali per la rassegna “Teatroltre: il Teatro ritrovato”. Ancora, dal 15 al 17 settembre, avrà luogo fra Corso Numistrano e Chiostro San Domenico “Teatroltre: Festival di Teatro in Strada”, e il 29 e 30 settembre, in piena stagione di raccolta delle uve, Palazzo Nicotera, con il suo splendido giardino all’aperto, farà da sfondo al “Lamezia Wine Fest”.
“Lamezia Summertime”, manifestazione ormai storicizzata, è organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con Arci, rappresentata dal neopresidente Antonio Scaramuzzino, e con alcune realtà culturali e associative del territorio, i cui rappresentanti, sotto la supervisione del direttore artistico Michele Monetta, sono stati coinvolti in qualità di co-direttori grazie alla loro notevole conoscenza del territorio e delle sue potenzialità: parliamo di Ivan Falvo D’Urso per la rassegna “Cinema e Cinema”, di Pierpaolo Bonaccurso per “Teatroltre”, e di Pierluigi Fragale per il “Lamezia Wine Fest”. Per quanto riguarda le proiezioni cinematografiche a Parco Barisco, la scelta è caduta quest’anno sul cinema italiano, con le pellicole “Le otto montagne”, “Siccità”, “Martin Eden”, “La stranezza”, “Nostalgia” e “Mixed by Erry”. Il teatro all’Abbazia vedrà in scena Elisabetta Pozzi, una delle maggiori interpreti teatrali italiane, nota per le sue performance nel ruolo di personaggi storici, con lo spettacolo “Le due Regine”, e Stefano Massini, grande racconta-storie italiano, già vincitore dei Tony Awards per il Teatro a New York, per la prima volta in Calabria, con lo spettacolo “L’Alfabeto delle emozioni”. Moltissime le compagnie coinvolte nella tre giorni di Teatro in Strada nel centro storico nicastrese, che vedrà esibirsi “Ottopiù Street Band”, “Teatro della Maruca”, “Compagnia Omphalez”, “Compagnia Teatrop”, “Compagnia Crème&Brulée”, “Mr Bang”, “Takabum”, “Tonia Mingrone”, “Il Drago Bianco”.
“Interverranno ospiti nazionali e internazionali, praticamente tutti coloro che hanno in passato collaborato con mio padre – da sempre promotore dell’esperienza del Teatro in Strada e dell’incontro con la gente – che hanno deciso di onorare la sua memoria in questo modo” ha dichiarato Pierpaolo Bonaccurso. Ma il teatro, alternato ad ottima musica jazz, accompagnerà anche le degustazioni del “Lamezia Wine Fest”, giunto alla IX edizione, che a una selezione di vini locali pregiati, ancora poco reperibili sul mercato, e al più noto DOP Lametino, affiancherà anche l’olio prodotto sul territorio, ospitando la IV edizione dell’”Evofestival”, nonché la birra artigianale, con la II edizione del “Festival della Birra”. Sarà possibile abbinare il tutto con del delizioso finger food, predisposto dalla condotta Slow Food di Lamezia Terme. Inoltre, Masterclass e seminari con relatori dal mondo del vino, uniti nella narrazione di questa ricchezza ai viticultori locali e alla loro esperienza. Entusiasta il sindaco Mascaro e gli assessori Vaccaro e Gargano, ma anche il dirigente comunale Nicotera, ampiamente coinvolto, anche dal punto di vista pratico, nel ripristino e nella valorizzazione degli splendidi luoghi all’aperto di cui la città dispone, che faranno da scenario alla manifestazione. Un aspetto molto apprezzato da Fabio Scavo, funzionario del settore cultura della Regione Calabria, intervenuto in conferenza stampa anche a nome della dirigente del settore cultura Ersilia Amatruda, che ha sottolineato come “uno dei punti di forza nel cofinanziamento del progetto era proprio dare vita a luoghi d’arte e di cultura che valorizzino il territorio, luoghi riqualificati e restituiti alla città. La vostra capacità di ridare contenuto a questi contenitori culturali ha spinto la Regione a riconoscere il valore di questo progetto e a farlo proprio”. Un punto a favore della vitalità culturale di una città viva, e ormai riconosciuta come tale su più fronti.
Giulia De Sensi

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