Lamezia, slitta a fine maggio la consegna della struttura a moduli di Terapia intensiva

area_79aa5.jpgL'area tra il Pronto soccorso e l'Elisoccorso dove sorgerà la struttura a moduli

Lamezia Terme - Dovrebbe concretizzarsi a fine maggio l'installazione della struttura modulare prefabbricata esterna all'ospedale di Lamezia, finalizzata ad ospitare 10 posti di terapia intensiva. Come si ricorderà, il presidio lametino era stato scelto quale sito per ubicare una struttura capace di sopperire all'emergenza Covid. Un'importante e significativa opportunità per la sanità lametina e per il circondario grazie all'impegno in un primo momento della Marina militare e ad un finanziamento derivante dai fondi del Decreto rilancio. Nei giorni scorsi dall'Asp c'è stato il via libera ad una spesa di oltre 170mila euro per collegare la struttura al presidio. Si tratta di allacci della corrente elettrica, rete telefonica e Internet, impianto idrico e fognario. E poi ancora quanto necessario per gas medicali e sostituzione della centrale del vuoto. Si tratta dunque di un sistema a struttura modulare del tipo "ospedali da campo" per fronteggiare l’emergenza sanitaria in ogni momento. In questo caso, la scelta era dovuta alla diffusione del virus Covid-19 che, come è noto, rimane ancora di estrema attualità.

La nuova data

Oltre all'impegno spesa dell'Asp, sempre nei giorni scorsi, c'è stata una nuova interlocuzione con il Capitano di fregata Stefano Marchione, stretto collaboratore dell'ex commissario Francesco Paolo Figliuolo. Secondo quanto appreso, le competenze della "pratica" sono passate ora al ministero della Salute dove di fatto si è creata un'Unità operativa. La gara d'appalto per i lavori di istallazione dei moduli è stata vinta dall'impresa OperaMed la quale entro il 19 aprile provvederà alla fornitura dei moduli e a montarli entro 45 giorni. In pratica, slitta la consegna definitiva di qualche settimana ancora. Ma è tutto ormai definito e Lamezia potrà contare su un "reparto" di terapia intensiva collegato al presidio.

La struttura sorgerà in un'area ben individuata tra il Pronto soccorso e l'Elisoccorso, scelta dopo un sopralluogo il 26 ottobre 2021. Oltre all'impegno del collaboratore di Figliuolo, è doveroso ricordare quello del commissario dell'Asp di Catanzaro, Ilario Lazzaro, dell'ex direttore sanitario, Antonio Gallucci e, insieme a loro, Francesco Lucia, responsabile del Servizio prevenzione dell'Azienda sanitaria provinciale e responsabile dell'Ufficio tecnico dell'Asp e l'ingegnere Maurizio Benvenuto. Ricordiamo infine che nella stessa area è prevista anche la costruzione di una palazzina che sarà realizzata sempre con fondi dal ministero della Salute, collegata con l’ospedale attraverso un tunnel e sarà costituita da un piano terra con il Pronto soccorso dotato di radiologia tradizionale e Tac, un primo piano con 6 posti letto di terapia sub intensiva di cui la metà convertibili in terapia intensiva ed altri 6 posti letto di terapia intensiva di cui uno pediatrico.

A.C.

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