
Lamezia Terme – Dopo i due anni di stop, imposti dalla pandemia, che hanno bloccato lo svolgimento completo delle manifestazioni pubbliche, si è tornati oggi a celebrare un significativo momento, tra i più importanti del calendario civile: il 25 aprile. Questo 77simo anniversario della liberazione ha voluto, come sempre, assieme ai suoi contestuali valori di unità, senso civico e fratellanza porre l’accento sulle virtù della libertà e della democrazia nonché gridare un secco diniego verso ogni guerra. È stato così un 25 aprile vissuto e celebrato senza troppi limiti, ma sempre nel rispetto delle ultime normative anti-contagio. La ricorrenza ha avuto come tema cardine, oltre che la memoria, anche la pace, vista l’attuale drammatica situazione in Ucraina determinatasi dall’aberrante aggressione russa. Nella mattinata è stata posta la corona di fiori, in ossequio, al Monumento ai Caduti, su Corso Numistrano alle 11.00, con i Rappresentanti delle Associazioni e dell'ANPI, che hanno dato via al breve corteo verso la villetta di Corso Numistrano. La festa nazionale di Liberazione ha unitamente coinvolto la Delegazione Comunale di S. Eufemia alle 10:00 e alle 10:30 piazza 5 dicembre a Sambiase.

A completare la mattinata un saluto in omaggio alla lapide dei due partigiani lametini Domenico Petruzza e Vinicio Cortese uccisi durante la guerra di liberazione. Presenti le autorità politiche, militari e religiose e le associazioni. Monsignor Giuseppe Schillaci, assieme al cerimoniere Alessandro Baglio, nominato nei giorni scorsi vescovo di Nicosia (Enna) che rimarrà in carica a Lamezia fino all’arrivo del nuovo Vescovo. L’amministrazione comunale con il sindaco Paolo Mascaro la giunta e alcuni consiglieri, i rappresentanti della polizia locale con Rubino e della polizia con il dirigente Cannarella, i carabinieri con il tenente colonnello Molinari, i rappresentanti della guardia di finanza con il tenente Saggese, il reggimento Sirio, l'onorevole D'Ippolito del M5S, il segretario cittadino del Pd Masi assieme di concerto al segretario territoriale della C.G.I.L Marco Grande e all'AMPI. Presente anche Rocco Mangiardi. Il sindaco si è soffermato sulla necissità di dare un giusto significato al 25 aprile stante, "nell'essere un completo esercizio di ogni diritto volto a rendere giustizia a tutti coloro che hanno combattuto per la libertà nonchè lanciare un messaggio contro le barbarie della guerra e portare avanti questo esercizio a partire dalla famiglia e che dia esteso anche nella politica". Anche Schillaci ha voluto dare alla giornata di oggi una funzione volta ad "essere promotrice comune di bene, pace e umanità, anche per chi questo non lo vive".
Francesco Ielà



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