
Lamezia Terme – Ha solo 18 mesi ed è già una piccola guerriera. Elisabetta è una bimba di Lamezia venuta alla luce prematuramente e subito si è ritrovata immersa in una lotta per la vita. Dopo la nascita, la scoperta di un tumore. Dal Pugliese di Catanzaro, dove è nata, Elisabetta e la sua famiglia si sono trasferiti a Roma dove è in cura all’ospedale Bambin Gesù. Pochi giorni fa lo speciale incontro con Papa Francesco. La piccola, insieme a mamma e papà, sono stati ricevuti in udienza dal Papa dove ha avuto la benedizione.
“L’emozione era tanta” racconta la coraggiosa mamma, “è stato mio marito a spiegare che ci mandava il Bambin Gesù per la bambina malata onco-ematologica”. Il Papa ha benedetto la piccola non risparmiando sorrisi e carezze “gli ha augurato che starà bene, ci vorrà del tempo - ci ha detto - e che dobbiamo essere forti noi genitori”. Un incontro che ha riempito i loro cuori di gioia. La famiglia è stata anche benedetta, prima della partenza, dal parroco nella parrocchia di San Francesco di Paola, a Sambiase, proprio nell’imminenza della sua festa. Nelle difficoltà del momento, la famiglia ha trovato la forza di lottare anche grazie al sostegno di Casa Ronald a Roma, una struttura che offre ospitalità e assistenza ai bambini e alle loro famiglie durante il percorso di cura e terapia ospedaliera. Una sorta di grande famiglia, dove i parenti dei pazienti si sostengono a vicenda. Da qui i ringraziamenti dei genitori di Elisabetta ai volontari e a tutte le persone che stanno vivendo una situazione simile conosciute in questo percorso di cura della loro piccola.

La bimba, raccontano ancora i genitori, ora ha iniziato la chemio e le sue condizioni sono stabili. Il loro pensiero va anche alla Calabria e alla vicinanza dimostrata anche con un semplice messaggio da amici e conoscenti. I genitori, tengono anche a ringraziare, evidenziano: “il professore Locatelli che ha preso in cura nostra figlia, il Vaticano e le Guardie del pontefice per aver Benedetto la nostra piccola grande Guerriera”. Oltre a ringraziare tutta l’equipe del Pugliese “il reparto di pediatria e la dottoressa Graziano, la Tin di Catanzaro e il reparto di ginecologia e ostetricia e, in particolare, il dottore Pullano, che mi ha aiutata a portare a termine la gravidanza”.
Raccontando la sua storia, Elisabetta e la sua famiglia vogliono anche “dare forza a chi purtroppo come noi si è trovato in questa situazione. Vorremmo far capire che la mala sanità purtroppo esiste ma c’è anche tanta umanità negli ospedali”. Solo grazie al sostegno e alla vicinanza di tanti i tre stanno affrontando con serenità questo delicato momento con l’augurio che molto presto facciano ritorno nella loro Lamezia.
R. V.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
