
Catanzaro - “Le vicende che hanno coinvolto o meglio travolto, la casa di cura Villa Sant’Anna s.p.a. sono note a tutti, ciò che non è noto e la disperazione in cui versano i pochi dipendenti che hanno tenuto duro in questi ultimi anni, facendo fondo alle proprie risorse sia materiali che mentali, e che oggi vedono sfumare, in alcuni casi, il lavoro di una vita, come ad esempio pignoramenti di case, protesti e quant’altro”. E' quanto scrivono, in una nota, alcuni dipendenti della clinica Sant'Anna con sede a Catanzaro.
“Il grande interesse da parte della politica – prosegue la nota - , delle sigle sindacali e dell’utenza stessa, che in un primo momento o meglio nel momento in cui era a rischio la sopravvivenza della struttura sanitaria di cui sopra, era costante ed intenso, e via via venuto a scemare, lo dimostra il fatto che a giorni difronte ad un avvenimento politico, come lo sono le amministrative di Catanzaro, nessun politico e nessun partito politico ha voluto cavalcare quest’onda durante la campagna elettorale; lo stesso – rilevano i dipendenti - si può dire delle sigle sindacali, che dopo aver mietuto iscritti nei dipendenti coinvolti in questa situazione, a distanza di anni non hanno portato ad alcun risultato, o meglio a nessun risultato positivo per i lavoratori, poiché quelli che stanno subendo i danni di questa vicenda sono i dipendenti, che oramai da tempo non percepiscono alcuna indennità, dipendenti che con dignità e gran senso del dovere nei confronti dell’utenza, si è adoperata a racimolare qua e la i fondi necessari non solo alla loro sussistenza, ma anche per potersi recare a lavoro, e prestare l’assistenza dovuta ai pazienti”.
E ancora: “Purtroppo oggi ci rendiamo conto che non è più possibile agire in questo modo, mettendo a repentaglio il benessere delle proprie famiglie, che in alcuni casi hanno già pagato a caro prezzo gli esiti di questa vicenda. Consapevoli che l’assenza dello Stato nella nostra regione non è novità, consapevoli della poca considerazione da parte dei vertici dell’azienda stessa, e scontenti dei pochi frutti che hanno portato le sigle sindacali, - conclude la nota a firma dei dipendenti della struttura sanitaria - ci troviamo oggi a dover prendere una posizione forte, al fine di far cessare questa lenta agonia che ha coinvolto tutti noi, decisione che va presa con giudizio e nel rispetto delle normative vigenti, decisioni ancora, da prendere non a cuor leggero”.
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