
Lamezia Terme - "Gli alunni della Scuola secondaria di I grado di S. Eufemia sono stati protagonisti, giorno 6 giugno, di un’emozionante manifestazione teatrale, ospitata nel teatro della Chiesa di San Giovanni Battista. Nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia di Covid 19, l’Istituto non ha rinunciato a quello che, negli anni, si è rivelato essere un elemento distintivo e identitario della Scuola, ovvero il teatro come luogo di formazione umana, culturale e sociale. Il palcoscenico è un quadrato magico, in cui tutto è possibile, dove gli alunni possono acquisire conoscenza di sé, attraverso l’incontro e la relazione con gli altri, attraverso il linguaggio del corpo, della voce, dei gesti, attraverso le emozioni dell’anima" è quanto si legge in una nota.
"E’ proprio questa dimensione - spiegano - squisitamente pedagogica prima ancora che didattica ad avere guidato le docenti in due diversi laboratori teatrali: “Le fiabe rapite” e “Note di speranza”. La prima rappresentazione ha inteso portare in scena il mondo fantastico delle fiabe, i cui iconici personaggi rischiano di sparire perché soppiantati dalla tecnologia. Alla fine però essi trovano il modo di salvare le fiabe e, attraverso di esse, preservare i valori che le animano: la l’immaginazione, l’amore, la bellezza, la speranza. Gli alunni si sono mossi sul palco con la scioltezza e la naturalezza dei veri attori, divertendosi e facendo divertire, regalando emozioni e spunti di riflessione. A seguire, il musical “Note di speranza”, in cui gli alunni hanno cantato la speranza e regalato un sogno a chi non sa più sognare. Hanno voluto essere la voce di chi non ha voce, soprattutto di quei bambini privati dei loro diritti. La speranza, in questo tempo particolare segnato da guerre e pandemia, ristora, consola, infonde vita. I protagonisti del musical sono riusciti, attraverso la rappresentazione di poesie, canti, balli a trasmettere che la vita, vissuta alla luce della speranza si trasforma in un vero canto coinvolgendo emotivamente il pubblico venuto ad assistere". "A complimentarsi con i giovani attori la Dirigente Scolastica Fiorella Careri, la quale, rivolgendosi alla platea, ha sottolineato la straordinaria potenzialità del teatro quale fucina di talenti e la sua rilevanza nel percorso individuale e culturale degli alunni. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a padre Giuseppe Martinelli, il quale con gioia e fiducia ha aperto le porte del teatro della parrocchia di San Giovanni, mostrandosi, come sempre, attento ai bisogni dei giovani e del territorio".
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