
Conflenti - Dopo un'intensa settimana di lavoro, si è conclusa a Conflenti la realizzazione del primo murales, nell'ambito del progetto “Contenti”, voluta dall'Associazione Culturale “Libramenti” in collaborazione con “Rublanum”. Nel pomeriggio, accompagnata dalla pioggia, l'inaugurazione alla presenza dell'Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Emilio D'Assisi, del parroco, don Adamo, dei rappresentanti delle principali associazioni conflentesi e di una nutrita folla. Un rappresentante dell'associazione Rublanum ha rotto il ghiaccio ringraziando la comunità di Conflenti e l'associazione Libramenti per la calorosa accoglienza. La giovane Presidente dell'Associazione, Noemi Vescio, visibilmente emozionata, ha ringraziato quanti hanno concesso lo spazio e quanti hanno contribuito alla realizzazione di quello che per loro è un sogno, il primo passo verso lo sviluppo di un progetto più ampio. Il sindaco, dopo essersi complimentato con l'associazione e aver augurato ai componenti grandi successi, ha donato una targa di ringraziamento all'artista "per aver donato la sua grande arte a una piccola comunità", all'associazione Rublanum, per l'impegno profuso nel valorizzare il territorio, e a Libramenti "per lo spirito di aggregazione e l'impegno che dimostrano a beneficio della comunità".
Il messaggio del murales
L'opera, realizzata dell'artista spagnolo Slim Safont, occupa la facciata alta 13 metri di una palazzina residenziale di via Vittorio Butera nel cuore del paese e visibile da diverse prospettive. Il murales ritrae un bambino intento a disegnare seduto a un tavolo mentre un genitore gli regge davanti agli occhi un libro. Le interpretazioni, però, possono essere molteplici. "Io ci vedo un padre che insegna al figlio a leggere, mentre lui continua a disegnare", dice una signora. "Il bimbo guarda il libro per rappresentare sul foglio la storia che sta leggendo" - dice un altro ragazzo. Don Adamo, dal canto suo, vede un padre che dà un insegnamento al proprio figlio e, invita ad essere sempre più famiglia.

L'artista, invece, confessa che il messaggio è da cercarsi nelle scelte che a volte i genitori impongono ai propri figli. Quando si crede che “l'arte non dà da mangiare” mentre invece altre discipline offrono prospettive economiche più sicure e soddisfacenti. E, a proposito di soddisfazione, tanto Slim quanto i ragazzi di Libramenti e la comunità tutta è felice di avere, da oggi, un'opera d'arte da ammirare in quello che punta a diventere un museo a cielo aperto.

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