Federalberghi Calabria: "Si prevede stagione da record, tante prenotazioni anche in località della costa lametina"

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Lamezia Terme - Che la stagione promettesse bene, gli operatori turistici lo avevano intuito dal buon risultato delle vacanze pasquali. La conferma si è avuta con il ponte del 2 giugno appena passato che ha fatto registrare numeri importanti in quasi tutta la Calabria, inclusa la costa lametina. "Possiamo dire che questa sarà la prima estate post restrizioni e, sebbene il binomio vacanza-sicurezza sia sempre opportuno, l'andamento delle prenotazioni ci fa dire che per la Calabria si aspetta una stagione da record". A parlare è Fabrizio D'Agostino, alla guida di Federalberghi Calabria e titolare di una struttura alberghiera a pochi chilometri da Lamezia.

Quali sono, dunque, le vostre previsioni per l'estate 2022?

"Direi ottime, registriamo una grande domanda di prenotazioni e soprattutto di vita e socialità, nonostante la prudenza per la pandemia non ci debba mai abbandonare e nonostante la guerra in Ucraina che anche alle nostre latitudini stra producendo ripercussioni. Prevediamo una stagione da record, ai livelli di quella del 2019 - prima dell'emergenza Covid - quando in Calabria arrivarono 9 milioni e mezzo di turisti".

Qual è il prototipo del turista che sceglie come meta la Calabria?

"Un importante afflusso è di prossimità, ovvero da regioni vicine o anche dai centri urbani della stessa Calabria. E' vero che è molto diffuso tra i calabresi il mercato delle seconde case ma tante prenotazioni arrivano anche dalla nostra regione. Il vero salto di qualità si potrà avere nel momento in cui anche le presenze straniere, in Europa in particolare, si potranno strutturare attraverso collegamenti stabili sia in treno che in aereo. Purtroppo negli scali calabresi, molte rotte sono state tagliate e ci auguriamo che il nuovo managment, in raccordo con la Regione, possa avviare una nuova politica dei collegamenti da e per la Calabria".

d-agostinoc37-a750-ef2e4bfc7dc6_7037a.jpgFabrizio D'Agostino presidente di Federalberghi Calabria

Carenza di lavoratori stagionali: anche nelle strutture alberghiere è un problema?

"Il problema c'è ed è nazionale, non solo della Calabria. Inutile negare che il reddito di cittadinanza ha disincentivato il lavoro stagionale, sebbene in alcune località - come Tropea - la stagionalità si è allungata di molto, coprendo un periodo che va da aprile a novembre. Non ovunque è così, penso ad esempio al litorale lametino, dove la stagione è più corta ma è pur vero che sono cresciute e di molte le nuove imprese legate alla ristorazione, alla vita notturna e ai servizi balneari".

Molti lavoratori, però, contestano stipendi molto bassi, se non addirittura in nero?

"Purtroppo esistono operatori che infrangono la legge e violano le norme sul lavoro, ma credo che rappresentino una minoranza. Come associazione di categoria siamo molto attenti e rigidi al rispetto della normativa contrattuale. C'è da dire, inoltre, che ci siamo ritrovati spesso anche di fronte a persone che, percependo il reddito di cittadinanza, ci hanno chiesto di non essere assunte ma di lavorare in nero. Il nostro invito, sia per imprenditori che lavoratori, è quello di segnalare ogni anomalia".

Quanto ha inciso il conflitto in Ucraina sul vostro mondo?

"Registriamo un rincaro medio sulle spese del 25%. Gli alberghi e tutte le attività ricettive sono strutture energivore, consumano molta energia e anche materie prime. Il nostro sforzo, per questa stagione, è quello di bilanciare rincari e prezzo d'offerta, sebbene la qualità ha sempre un suo costo che non possiamo permetterci di abbassare soprattutto alle nostre latitudini. La qualità è il vero biglietto da visita di una struttura e fa la differenza per un cliente".

Criticità, punti deboli del sistema?

"Noi come operatori turistici stiamo dando il massimo e ci auguriamo che ognuno - in questa preziosa filiera economica - faccia la propria parte. Mi riferisco, ad esempio, al mare. La pulizia del mare è importantissima: è vero che sono state messe in campo diverse azioni dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e che ad esempio il Tirreno lametino e il golfo di Sant'Eufemia sono aree soggette a correnti che producono una minore cristallinità (il discorso vale per tutto il Tirreno, basti pensare a Livorno), però una tenuta del nostro mare è importantissima. Così come i servizi: dalla raccolta dei rifiuti, alla pulizia della spiaggia e delle strade. A Gizzeria, ad esempio, abbiamo portato avanti una battaglia sulla tassa di soggiorno, perché crediamo che in una località che ancora non ha una presenza turistica di massa, la tassa fosse un di più. Siamo riusciti ad ottenere uno slittamento dei tempi e ora monitoreremo affinché i futuri introiti vengano effettivamente destinati ai servizi funzionali al turismo e non ad altro".

Giulia Veltri

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