Don Panizza a Kiev con “marcia per la Pace”: anche Lamezia nella grande piazza tra virtuale e reale in sostegno al popolo ucraino

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Lamezia Terme – Dopo 18 ore di viaggio gli attivisti del Movimento europeo di azione non violenta (Mean), hanno raggiunto il confine. Tra loro c’è anche un po’ di Calabria e di Lamezia con Don Giacomo Panizza, fondatore della Comunità Progetto Sud. Si tratta di una marcia per la Pace, per il “cessate il fuoco" che ha portato a Kiev, il 10 e l’11 luglio gli attivisti: 35 associazioni sparse sul territorio nazionale lavorano da tempo per il dialogo, con azioni distensive e di aiuto per richiamare un impegno alla pace che può nascere dal basso.

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Inoltre, Lamezia sta partecipando attivamente in questo viaggio. È, infatti, tra le Piazze di Pace italiane che nella serata di domenica 10 luglio si è collegata, in remoto, dalla Sala Sintonia di via Reillo, con gli attivisti nonviolenti del MEAN in Ucraina e con le altre città che sostengono la manifestazione pacifista. Così, in una grande piazza, tra virtuale e reale, sono stati collegati insieme 16 posti. Ognuno ha cantato in lingua ucraina e mandato messaggi di vicinanza al popolo martoriato dalla guerra.

In collegamento da Lamezia, tra gli altri, c'era anche la professoressa Mira, che in Ucraino ha salutato la Piazza di Kiev mandando un messaggio di Pace. Presente anche una delegazione di Pax Christi Lamezia rappresentata da Nino Campisi e l’assessore alle politiche sociali del Comune di Lamezia, Teresa Bambara. La piazza di Lamezia ha così manifestato vicinanza, accoglienza e azioni di pace che da questa giornata, (oggi è infatti il giorno dedicato a San Benedetto patrono d’Europa), la delegazione del movimento ha voluto costruire. Durante il collegamento sono seguiti anche gli interventi di Maria Pia Tucci e di Roberto Gatto oltre che alla già citata professoressa Mira. Il collegamento è terminato intorno alle 9 dal momento che in Ucraina bisognava rispettare il coprifuoco e anche gli attivisti italiani hanno dovuto raggiungere i luoghi sicuri. Tantissimi gli attestati di vicinanza e i messaggi commossi anche da parte degli ucraini che, grazie a queste giornate, si sono sentiti meno soli. Questa mattina, inoltre, a Kiev, don Giacomo e la delegazione MEAN (Movimento Europeo Azione Nonviolenta) ha incontrato il nunzio apostolico a Kiev Visvaldas Kulbokas.

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