Concluse le “Giornate Reumatologiche” all’UMG di Catanzaro

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Catanzaro - Calato il sipario sulla terza edizione delle “Giornate Reumatologiche della Magna Graecia” dell’Università Magna Graecia: meeting di respiro internazionale, che ha visto, ancora una volta in Calabria, relatori illustri e grande partecipazione di pubblico, diviso tra medici e altre professioni sanitarie. 

L’evento, organizzato dalla professoressa Rosa Daniela Grembiale (Professore Associato presso l’Università di Catanzaro e delegato regionale Società Italiana di Reumatologia) con la collaborazione del professore Gabriele Valentini (Professore Ordinario presso la Seconda Università degli Studi di Napoli) e del professore Ignazio Olivieri (Direttore del Dipartimento di Reumatologia della Basilicata e Presidente Nazionale Società Italiana di Reumatologia), ha potuto fregiarsi, in particolare, di due illustri ospiti d’onore: Costantino Pitzalis, Professore Ordinario di Reumatologia presso la Queen Mary University di Londra e Direttore del Centro di Medicina Sperimentale e Reumatologia presso il William Harvey Research Institute ed il professore Maurizio Cutolo, Past-President della Società Europea di Reumatologia (EULAR).

Tra i tanti relatori, illustri accademici provenienti da tutta Italia, e dall’Università di Catanzaro. “Per il terzo anno consecutivo – ha sottolineato la professoressa Grembiale – siamo riusciti a compiere un’impresa non certo facile: concentrare in Calabria alcuni tra i più illustri accademici nazionali ed internazionali nel campo della reumatologia, ottenendo al contempo un grande successo di partecipazione e feedback. Quest’anno in particolare abbiamo assistito ad una serie di relazioni di altissimo livello, su una tematica molto sentita negli ultimi tempi, la medicina traslazionale. L’approccio traslazionale consente di ottenere risultati scientifici rapidamente spendibili nella pratica clinica e molti dei relatori al nostro congresso hanno segnato, con le loro ricerche traslazionali, la storia della reumatologia moderna. Grazie all’evento, tra l’altro, il nostro gruppo è riuscito a portare a casa una serie di collaborazioni scientifiche, in particolar modo quella con il Prof. Pitzalis di Londra, che permetterà ai nostri ricercatori di implementare la loro formazione trascorrendo periodi all’estero finalizzati ad acquisire alte competenze diagnostiche come la biopsia sinoviale mini-invasiva. Questa collaborazione va ad aggiungersi al lungo elenco di convenzioni già in essere, in particolar modo quella con il Dipartimento di Reumatologia della Basilicata diretto dal Prof. Olivieri. Insomma, abbiamo fatto tanta strada ma ancora tanta ne rimane da percorrere”.

“Una inguaribile voglia di crescere e di contribuire al risollevamento della nostra Regione ci permetterà di raggiungere traguardi ancora più alti. Pertanto – ha concluso Grembiale  - con un pizzico di orgoglio ci auguriamo che le Istituzioni, in particolar modo la Regione Calabria, colgano l’importanza di una simile progettualità e ci sostengano nei futuri sviluppi sanitari, per evitare che un simile patrimonio vada perso ma soprattutto per garantire un futuro ai nostri giovani ricercatori e pazienti, ancora troppo spesso costretti ad emigrare per trovare, rispettivamente, lavoro e salute”.

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