Salta al contenuto principale

maria_arcieri_d23ae_3802d_63ae8_c7abf_6cf7d_0f295_41338_e9bd8_d1e69_33fc3_028db_fcc1c_f44b8_0f3c1_26a9d_145eb_52b3f_ea9f2_3f28e_20d3b_160f8_842c3_913e7_494d6_8b044_a4860_81582_9efd2_c1731_ad7c8_0f542_c545d_86e97_48a79__4__bb9d1_ff267_11050.jpg

Succede a un certo punto che ci si guarda allo specchio e sembra di essere invecchiati di colpo. E succede anche ai giovani che ricorrono a trattamenti, mentre vanno ancora a scuola. Ma esistono due momenti della vita in cui si invecchia all'improvviso. Visto che è diventato molto ma molto importante pensare solo a "sembrare" giovani e giovanili, e poi perché dalle amicizie ai conoscenti te lo ricordano in ogni occasione, ai ragazzi che ti giudicano anziana dai 30 anni in su.

Ma per la scienza sono due i momenti in cui l'invecchiamento accelera di botto. E a mio avviso ci sono anche le persone e le situazioni che ci mettono la loro parte. Uno studio pubblicato nel 2024 sulla rivista scientifica Nature Aging, ha messo dei numeri a questa sensazione molto diffusa che riguarda non solo le rughe o capelli bianchi, ma soprattutto l’energia che cala, i muscoli che diventano meno tonici, e soprattutto la digestione che non collabora.

I ricercatori della Stanford University hanno seguito per anni 108 adulti tra 25 e 75 anni, raccogliendo campioni periodici e monitorando ogni cambiamento. Si è giunti alla conclusione che ci sono due "scalini" nei processi di invecchiamento nei nostri sistemi biologici.  Due accelerazioni intorno ai 44 e ai 60 anni, perchè muta di colpo il metabolismo, il sistema immunitario e la capacità di riparare i tessuti. Il team di Stanford con unostudio multi-omico, ha osservato migliaia di molecole diverse in cui circa l’80 per centomostrava segni di deterioramento legati all’età, ma non in modo costante. La maggior parte seguiva andamenti a gradini, con due picchi di cambiamento particolarmente netti.Infatti due persone di 44 anni possono avere “età biologiche” diverse di parecchi anni, a seconda dello stile di vita, della genetica e dellemalattie pregresse. Intorno ai 44 anni si ha il primo “colpo” di invecchiamento perchè, secondo i dati, cambiano in modo brusco le molecole coinvolte nel metabolismo dei grassi, dell’alcol e della caffeina. Ma c’entrano anche gli ormoni, lo stress cronico, la sedentarietà e anni di abitudini poco sane. Poi per non farci mancare nulla ecco il secondo scalino puntuale attorno ai 60 anni che è ancora più netto. Compare quello che molti geriatri chiamano inflammaging, una infiammazione cronica di basso grado che ci rende più vulnerabili a diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e declino funzionale che sul piano  pratico si traducono in stanchezza più facile, infezioni che lasciano strascichi lunghi, muscoli che si sgonfiano se non vengono allenati con costanza. E poi c’è la mente, quindi, è necessario coltivare relazioni, interessi e curiosità che valgono quanto un buon allenamento per restare giovani. Mai una gioia!

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.