
In molti attuano questa forma di riposo estivo. Mentre per molti altri è inconcepibile. Vi chiederete quale potrebbe essere e se lo avete mai messo in atto. Si tratta del marcire al letto, in termini più sofisticati del Bed Rotting. In sostanza si trascorrono intere giornate nel letto a leggere, mangiare, guardare la televisione e i social.
È naturalmente un trend da social. Non è consigliabile, a mio avviso, in quanto secondo me è diseducativo, inutile e dannoso. E purtroppo si leggono e vedono molti giovanissimi che quando mettono in pratica il Bed Rotting elogiano questo modo di trascorrere le giornate come momento per prendersi cura di sé e con la motivazione che la vita ha dei ritmi frenetici e che sono fonte di stress.
È necessario prendersi cura, (a loro dire) in questo modo dell’organismo e dell’umore. Tutti da giovani ogni tanto abbiamo poltrito più del solito nel letto, per non andare a scuola, magari con una finta febbre o dopo una nottata a ballare. Ma fino a quando non superava la soglia della stanza un gerarca-genitore che ti ricordava le regole della casa dove svettava tra le prime quello di non rimanere nel letto oltre il limite consentito per le ore di sonno necessarie. Per gli esperti, il risveglio più lento e di qualche ora in più nel letto o anche di un’intera giornata non comporta problematiche perché è una pausa prima di riprendere la routine. In sostanza, porta benefici psichici e fisici. Infatti, il Bed Rotting serve per rallentare i ritmi e prendersi del tempo solo per sé stessi dedicandosi alla lettura di quel libro che non si ha mai tempo di leggere e alla visione di un film o di una serie tv e alla visione di quel film. E di mangiare quel che si vuole, dove si vuole, senza dover rendere conto a nessuno. Anche perché quando ci alziamo dal letto dopo una giornata intera, di conseguenza siamo poco produttivi. Aggiungi che pesano sulle spalle tutti gli impegni che non hai voluto svolgere per tempo e aumenta lo stress.
Possiamo considerarlo un momento di relax benefico quando non diventa una routine quotidiana. Se il "marcire al letto" invece diventa costante, e non si può fare a meno di passare ore nel letto, è in quel caso che allora sarà un campanello d'allarme pre-depressione. Insomma, il Bed Rotting è considerato preoccupante quando dura più di una giornata e diventa un’abitudine di cui non si può fare a meno che compromette le altre attività quotidiane trasformandosi in una "scusa" per rimandare gli impegni. Infine, se questo modello di vita diventa prolungato agisce negativamente anche sul ritmo circadiano destabilizzandolo con gravi conseguenze sul sonno e provocando ansia anziché rilassamento e disturbi del sonno se diventa un modello di comportamento, in quanto genererà ansia. Quindi sarebbe ideale dosarlo con il contagocce….
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