
Tra un balletto brasiliano, (danca do pombo di Vinicius e Paqueta) e una goleada (dallo spagnolo golear) non abbiamo pensato negli ultimi giorni per un paio di ore ai problemi quotidiani. In questi Mondiali del 2026, fa bene al cuore vedere la presenza di 48 squadre con una vicinanza cordiale tra razze diverse, unite in un saluto pre partita e giocare per 90 minuti all’insegna dello sport. E vedere anche che molte donne, spettatrici e protagoniste (arbitri) seguire uno spettacolo meraviglioso negli ultramoderni e capienti campi di calcio progettati da Archistar che hanno preso spunto dall’architettura romana. E che hanno ospitato negli anni i piu’strepitosi concerti della storia della musica mondiale da Micheal Jakson agli U2 ai Genesis.
E notare che le donne che prima facevano smorfie al solo menzionare le squadre di calcio, ora hanno confessato di avere sostato davanti la tv per seguire gli incontri di uno degli sport più spettacolari e seguiti. E non solo ma anche di aver ammirato lo stile perfetto di campioni da Messi a Mbappè, a Ronaldo, Haaland e Vinicius. E non solo ma, si è vista anche l’eleganza nelle panchine e la bellezza in qualche calciatore. Qualcuno di loro ha riempito gli articoli dei giornali di moda per il look sapientemente curato nei dettagli. Un esempio è Rodrigo de Paul giocatore dell’Argentina, centrocampista dell’Inter Miami che sembrava prestato al mondo del pallone dalle copertine dei giornali di moda. Stesso discorso per Luca Zidane, portiere dell’Algeria e figlio di un eccellenza del calcio mondiale come Zinedine e che gioca un ruolo diverso, da quello del sempre affascinante padre.
E tra i pali, infatti si è fatto notare anche per l’eredità estetica. Sul versante bellezza. Un’identica riflessione calza a pennello per Antoine Griezmann, attaccante francese, dell’Atletico Madrid e per l’uruguaiano Agustin Canobbio, un ala destra un po’ nervosa in campo, molto James Dean. E Per quanto riguarda le panchine, un dieci e lode all’italianissimo Ancellotti che non ha nulla da invidiare in stile e in bravura a Mourinho e Guardiola che non sono presenti in questi Mondiali ma da sempre sono stati testimonial di stile. E in termini di eleganza e titoli vinti il c.t italiano del Brasile è da sempre blasonato.
Prosegue la lista degli affascinanti c.t con Hervè Jean-Marie Roger Renard, allenatore e ex calciatore francese, un rappresentante a cinque stelle di eleganza che siede in panchina come se fosse nel pubblico di una sfilata di moda in camicia bianca e non ti fa pensare che possa essere un allenatore. Gli incontri di calcio sono stati e sono uno spettacolo rigenerante e sono uno spettacolo degli spalti con le inquadrature dei tifosi simpatici e pittoreschi e di riti di esultanza dei goleador, e di donne protagoniste come arbitri, (6 su 170). E che ha visto anche la telecronaca di una giornalista in Inghilterra e Ghana. Un mondiale decisamente affascinante e mai noioso, grazie anche la presenza di queste professioniste che arbitrano e raccontano lo sport. Ora ancora più completo...
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