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È un momento storico dove molte relazioni nascono e si costruiscono su chat e silenzi strategici. E non solo, dove l’impegno sentimentale quando esiste oscilla tra il terrore dell’abbandono e quello della rinuncia. E non solo, dove parlare d’amore significa addentrarsi in un territorio minato. Purtroppo la coppia di questo ventennio può essere considerata una specie di esperimento quotidiano e non un destino. Per i più ottimisti della definizione su queste unioni, è una perenne negoziazione tra chi sono e cosa rappresento per l’altro. Per qualcuno entrerà in gioco la fase del: Sempre “fritta e rifritta”, o del “Questa volta sarà diverso". Ma anche: che si tratti di una consolazione dopo una profonda delusione. Accade in molte relazioni, soprattutto se inizia con il gesto di una fiaba. E dove l’interrogativo rimane: “Se andrà a finire bene” e nel raccontare l’amore quando qualcosa si è rotto. E accade anche per i protagonisti dei romanzi, che non cercano la stabilità. E quando succede, subito dopo, fuggono senza capirne il motivo. Quello che rimane, tra una partenza e un ritorno, tra una fine e un nuovo inizio, è una domanda mai del tutto formulata. In sostanza, se tenere insieme una vita con un'altra persona è ancora possibile, o se è solo il nome che aggiungi quando si incontra l’altro. O se è per conoscere e vivere finalmente il sentimento tanto inseguito. Da molti. Da tutti.

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