
Catanzaro - Secondo appuntamento al “Teatro Politeama” di Catanzaro per il consueto “Festival d’autunno”, la kermesse diretta da Antonietta Santacroce giunta alla XI edizione. Dopo la serata inaugurale che ha visto Fabrizio Bosso e Nina Zilli rendere omaggio alle grandi voci del soul (dal blues di Chicago a Amy Winehouse, passando attraverso gli anni d’oro della Motown e al Philadelphia sound), è giunto il momento del noto chitarrista Al Di Meola, ospite di punta della manifestazione.
Figura di spicco della scena jazz contemporanea e acclamato virtuoso dello strumento, Di Meola, indicato in più occasioni dall’autorevole rivista Guitar Player come il migliore al mondo, ha presentato dal vivo il suo nuovo progetto, “All your life”, omaggio ai Beatles in cui rivisita in chiave acustica diversi classici targati “Fab Four”.
Distintosi sin da giovanissimo nel supergruppo Return To Forever (con Chick Corea, Stanley Clarke e Lenny White), l’enfant prodige italo-americano ha maturato negli anni uno stile unico e complesso che lo ha visto esplorare un’ampia gamma di territori sonori, svariando dalla fusion alla world music, in perfetta alchimia con la sua passione per la cultura mediterranea per un innovativo ibrido Latin-jazz; un melting pot di suoni e generi costantemente al passo coi tempi che lo ha reso una figura in continuo rinnovamento.
Nel corso della sua gloriosa carriera ha registrato oltre ventuno album e ottenuto ben tre dischi d’oro, prestando la sua preziosa chitarra ad universi musicali piuttosto distanti, basti pensare alle sue collaborazioni con artisti quali Luciano Pavarotti, Paul Simon, Astor Piazzolla, Steve Vai o Frank Zappa. Capitolo a parte merita l’esaltante sodalizio con Paco De Lucia e John Mclaughlin che porterà alla pubblicazione di quell’album epocale che risponde al nome di “Friday night in San Francisco”, oltre due milioni di copie vendute in tutto il mondo e punto di riferimento assoluto nel suo genere. “Passione, grazia e fuoco” al servizio di un trio che cambierà per sempre il modo di suonare e concepire la chitarra classica.
Ultima sfida la musica dei Beatles, che il nostro guitar hero ha riletto alla sua maniera accompagnato da Kevin Seddiki alla seconda chitarra, Fausto Beccalossi all’accordion, Peter Kaszas alla batteria e da un quartetto d’archi.
Un esperimento decisamente riuscito: i virtuosismi di Di Meola riescono a fondersi alla perfezione con le melodie dei quattro di Liverpool donando nuova linfa a classici immortali come la meravigliosa “Strawberry Fields Forever”, “Norwegian Wood”, una toccante “A Day In The Life”, “Eleanor Rigby”, “And I Love Her” o “I Will”.
Una seducente contaminazione di generi che ipnotizza ed entusiasma grazie all’immenso talento dell’artista in questione: il pop trasfigurato attraverso arabeschi di flamenco, palm mute, crosspicking, travolgenti e ispirati ghirigori di matrice jazz intrisi di caldo sangue latino. Lo stesso fuoco che lo porta a rendere omaggio anche al “maestro” Astor Piazzolla e a chiudere la serata con un’esplosiva versione di “Mediterranean Sundance”, suo autentico capolavoro targato 1977.
“Con questo progetto – ha affermato Di Meola– sono tornato al punto di partenza. Ho iniziato la mia carriera amando i Beatles e non ho mai smesso, proprio come molti altri chitarristi della mia generazione. Nel mentre tutti noi abbiamo lavorato sulla nostra musica, abbiamo voluto approfondire le nostre abilità. Ma quando torni alla loro musica ti accorgi che è tutto proprio come allora”. Un giorno nella vita di Al Di Meola.
Francesco Sacco

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