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Maida - Si è tenuta una due giorni di altissimo valore formativo presso l’Istituto Comprensivo di Maida, che ha visto protagonisti docenti e alunni in un’immersione totale nel mondo del jazz e dell’improvvisazione.  «Questo corso rappresenta un tassello fondamentale nel nostro percorso di crescita: abbiamo voluto fortemente questa iniziativa per ampliare e qualificare sempre di più l’offerta formativa del nostro Istituto, offrendo ai ragazzi l’opportunità di confrontarsi con il linguaggio universale del jazz». Con queste parole la Dirigente Scolastica, Sabrina Grande, ha dato il via alla due giorni di altissimo valore formativo che si è conclusa martedì 21 aprile presso l’I.C. Maida. L’istituto ha ospitato una figura di spicco del panorama musicale internazionale: Nico Gori, clarinettista e sassofonista jazz di fama europea, accompagnato da Francesco Scaramuzzino, nome tra i più autorevoli e raffinati del jazz italiano contemporaneo e docente presso l’istituto comprensivo

Un Approccio Innovativo alla Musica d'Insieme

Il corso non è stato una semplice lezione frontale, ma un vero e proprio laboratorio creativo focalizzato sulla musica d’insieme. Al centro dell’attività, la capacità di ascolto e l’interazione estemporanea, elementi cardine del linguaggio jazzistico.

Sotto la guida esperta di Gori e Scaramuzzino, gli studenti sono stati supportati con dedizione dai loro docenti, che hanno partecipato attivamente alle sessioni, favorendo l'integrazione tra i diversi strumenti. Un plauso va alla squadra dei professori dell'I.C. Maida: Eugenio Petullà e Teresa Caruso (flauto), Giovannino Borelli (chitarra), Aida Olivo (sax), Maria Giovanna Stella (pianoforte), Luigi Tedesco (clarinetto), Donato Pizzi e Raffaele Giampà (tromba e musica), i quali hanno accompagnato gli alunni in questo percorso di crescita artistica, attraverso:

  • La pratica dell'improvvisazione: Intesa non come casualità, ma come composizione istantanea guidata da regole e sensibilità che arricchisce l’alunno di quelle abilità metacognitive e di problem solving essenziali per tutto il percorso scolastico
  • L’interplay: Come dialogare tra strumenti diversi all’interno di un ensemble.
  • Lo sviluppo del ritmo e del fraseggio: Tecniche specifiche per padroneggiare lo stile jazz.

In Linea con le Nuove Direttive Ministeriali

L’iniziativa si inserisce perfettamente nel solco delle nuove Indicazioni Nazionali per l'insegnamento dello strumento musicale. Le direttive ministeriali più recenti, infatti, sottolineano con forza l'importanza di superare la didattica puramente accademica e frontale per abbracciare:

  1. La creatività: Stimolare l'alunno a produrre materiale musicale proprio.
  2. L'apprendimento laboratoriale: Imparare facendo, attraverso la pratica collettiva.
  3. La contaminazione dei linguaggi: Avvicinare i ragazzi a generi diversi, come il jazz, fondamentali per una formazione musicale completa e moderna.

"L'improvvisazione è uno strumento pedagogico potentissimo, "ha commentato uno dei docenti partecipanti. "Permette agli studenti di perdere la paura dell'errore e di vivere lo strumento con una libertà che la partitura scritta a volte limita".

Vedere all'opera la sinergia tra il sassofono virtuoso di Nico Gori e i giovani alunni della scuola, è stata un’ispirazione non solo per i ragazzi, ma per tutto il corpo docente. La capacità dei due maestri di tradurre concetti complessi in un linguaggio accessibile ha trasformato l’aula in un vero e proprio "jazz club" educativo. Questo approccio moderno è reso possibile anche grazie alla visione della scuola come ambiente di apprendimento all'avanguardia. L'I.C. Maida si conferma infatti un polo d’eccellenza, essendo dotato di attrezzature tecniche di prim’ordine acquistate grazie ai fondi del PNRR, strumenti che permettono di coniugare il talento artistico con le più moderne opportunità tecnologiche.

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