
Lamezia Terme - E’ partita la Terza Edizione del Lamezia Classica Festival, la stagione concertistica progettata e organizzata dal Conservatorio di Musica Tchaikovsky di Nocera Terinese, con il patrocinio del Comune di Lamezia Terme. Il primo appuntamento, che si è svolto al Teatro Otto Ciclisti Lametini della Fondazione Mediterranea Terina, ha visto il 20 ottobre la presenza di Ramin Bahrami, il pianista iraniano interprete dei brani di Bach; l’artista ha anche pubblicato il libro, “Come Bach mi ha cambiato la vita”; l’artista che, come lo ha definito Leipziger, Volkszeitung è “un mago del suono, un poeta della tastiera, un artista che ha il coraggio di affrontare Bach su una via veramente personale”. Ramin Bahrami, per l’occasione è stato accompagnato al pianoforte dall’Orchestra Filarmonica della Calabria diretta dal maestro Filippo Arlia, pianista e direttore artistico della stagione concertistica. Nel concerto l’Orchestra Filarmonica della Calabria ha offerto al pubblico una sua performance. E, alla fine del concerto Bahrami ha dichiarato: «questi meravigliosi musicisti dell’Orchestra Filarmonica della Calabria e il Maestro Arlia mi hanno accompagnato meravigliosamente bene e non è da tutti i giorni trovare un’orchestra che suoni Bach veramente bene», e ha aggiunto: «Voglio allora dedicare a questa orchestra la mia personale trascrizione della Marcia Persiana di Strauss». Un’edizione dunque che si arricchisce inoltre di un valore sociale. Come infatti spiega il direttore del Conservatorio, il maestro Pierfrancesco Pullia: «Bahrami porta con sé, oltre che una grande storia artistica, anche una storia di dolore sul profilo umano dalla quale, come lui stesso dice e scrive nel suo libro, lo ha salvato la musica di Bach e dalla quale si impegna da anni a diffondere un messaggio di pace e di dialogo. Quando allora abbiamo cominciato a ragionare, con il direttore artistico, su quale taglio dovesse assumere questa stagione, ci è sembrato naturale pensare allora a un taglio sociale filtrato attraverso la musica. E Bahrami, con grande personalità, ha sposato senza remore questo pensiero accettando di inaugurare la stagione del LCF. Abbiamo allora riproposto per questa terza edizione l’iniziativa “Adotta un concerto” con cui, nell’ambito degli appuntamenti previsti in cartellone, enti e associazioni, movimenti e fondazioni potranno individuare dei concerti cui abbinare un’iniziativa sociale sul tema dei valori della pace e del dialogo». Una stagione concertistica, ricca e interessante. A tal proposito, il maestro Filippo Arlia ha dichiarato: «Cominciare questa stagione con Bahrami è un motivo di orgoglio per tutta l’organizzazione, ma lo è anche dal punto di vista personale e professionale perché dirigere un grande artista come Bahrami e ascoltare da parte sua parole di elogio rivolte all’Orchestra spinge tutti noi a migliorare sempre di più il nostro operato e a perfezionare la nostra arte. La presenza di Bahrami anticipa il taglio di tutta la stagione che, quest’anno sarà ancora più impegnativa, in quanto sono previsti oltre 25 date, divise in due tipologie di cartellone, quello cameristico e quello sinfonico. Siamo certi che il pubblico continuerà a seguirci e ad incrementare».
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