
Lamezia Terme - Per la prima volta assoluta in Calabria, la performance dell’Orchestra Filarmonica della Calabria che, diretta dal M° Filippo Arlia, ha portato, le musiche che quel genio creativo che fu il compositore russo Igor Stravinsky compose per la rappresentazione del celeberrimo balletto “Le Sacre du printemps” e che, nella tournée degli illustri balletti russi di Sergej Djagilev fu, per la prima volta, presentato al pubblico di Parigi il 29 maggio 1913 al Théâtre des Champs-Elysées.
Il concerto, ennesimo appuntamento sinfonico del “Festival del Mediterraneo” organizzato su scala regionale dal Conservatorio di Musica Tchaikovsky di Nocera Terinese, Un pezzo tra i più difficili in assoluto del Novecento musicale, tanto da essere considerato ineseguibile nel 1913 (anno della prima), nei successivi anni Venti e ancora negli anni Trenta, ma che oggi, pur richiedendo sforzi notevoli e ore e ore di prove e pur essendo temuto per la complessità esecutiva, è diventato, invece, un pezzo di repertorio, presentandosi, a distanza di un centinaio di anni, come un pezzo di grande modernità, di estrema contemporaneità, di dirompente attualità. Un pezzo sinfonico fino ad ora mai eseguito in Calabria. Dunque, merito e onore alla Filarmonica della Calabria e alla scelta del suo direttore d’orchestra, il M°Filippo Arlia, per aver portato sotto le luci della ribalta e per la prima volta in questa regione, un pezzo così ardito, straordinario ma temuto che, vista l’eccezionalità dell’evento, ha attirato in teatro numerose presenze istituzionali.
Grande soddisfazione pertanto da parte della direzione del Tchaikovsky, in rappresentanza della quale si è espresso il vicedirettore dell’Istituto, il M°Pierfrancesco Pullia: “Siamo veramente orgogliosi dell’ammirevole lavoro portato avanti da un direttore così giovane che, a soli 26 anni, ha saputo e sa continuamente confrontarsi con la musica sinfonica più complessa, riuscendo con merito e maestria a dirigere un repertorio noto per le difficoltà esecutive e contribuendo, con esso, a consolidare ancora di più una compagine orchestrale, quale la Filarmonica della Calabria, divenuta una solida realtà territoriale; l’esecuzione de Le Sacre du printemps ne dimostra il valore eccellente, una sfida vinta che ci riempie di orgoglio e ci da una forte motivazione nel prosieguo della strada intrapresa sempre all’insegna di grandi sfide, con l’augurio che il pubblico apprezzi sempre di più la proposta musicale da noi portata sul territorio”.

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