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Reggio Calabria - Per due ore il pubblico del teatro Cilea di Reggio Calabria è entrato nell’universo musicale insieme a De Andrè. Tra successi suoi e del padre Fabrizio, racconti e aneddoti, Cristiano De Andrè ha incantato il Cilea, fino a raccogliere ripetute standing ovation e l’applauso del pubblico. Accompagnato dall’amico chitarrista Osvaldo Di Dio, Cristiano è arrivato per la prima volta nello storico teatro reggino, centrando un successo per certi versi annunciato. In una città che nel gennaio del 1998 aveva accolto l’ultimo tour di Fabrizio, addirittura, nel maestoso Palacalafiore, Cristiano questa volta è tornato da solo, ma con tutto il carico di emozioni e ricordi di una storia musicale che continua ad appassionare varie generazioni.

Da “Il cielo è vuoto” a “Invisibili”, del Sanremo dello scorso anno, fino a “Dietro la porta”, il brano del Sanremo ’93 con cui ha chiuso il concerto, le sue composizioni si sono avvicendate a quelle di Fabrizio, scorrendo in un unico alveo che, anche a Reggio, ha trascinato il “loro” pubblico in un mare di immagini e mai perdute storie di vita e di musica. Sono arrivate alcune delle perle più amate di Fabrizio, come “La canzone dell’amore perduto” e “La canzone di Marinella”, eseguite in modo impeccabile e struggente. Non è mancato neppure un ricordo che Cristiano ha voluto dedicare a sua madre, raccogliendo l’abbraccio convinto di tutto il teatro. Richiamato a gran voce dal pubblico tutto in piedi, Cristiano è tornato sul palco per diversi bis, di cui l’ultimo a luci accese, fuori scaletta, sorprendendo anche i suoi tecnici già pronti a staccare le spine. Poi, in un affollato backstage, foto e autografi per tutti.

La prima parte di “Reggio d’Autore 2015”, la nuova rassegna reggina dedicata alla musica d’autore italiana, inserita nella ventinovesima “Fatti di Musica Radio Juke Box”, la kermesse ideata e diretta da Ruggero Pegna, si è chiusa con un dovuto omaggio ai De Andrè e alla loro musica, centrando l’obiettivo di regalare una serata indimenticabile, da incorniciare. A suggellare il tributo a Fabrizio, nel foyer del teatro, il pubblico ha potuto ammirare le tele dedicate ai brani del cantautore dal pittore calabrese Maurizio Carnevali, uno degli artisti contemporanei più apprezzati e quotati. Prima del concerto, Patrizia Nardi, assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria, che ha patrocinato e fortemente voluto la rassegna, ha ringraziato il pubblico e l’organizzazione, esprimendo soddisfazione per una rassegna che ha riaperto il Palacalafiore e il Teatro Cilea alla musica di qualità e agli eventi di prestigio, iniziando un nuovo percorso culturale per la Città di Reggio Calabria. Confermato, intanto, per novembre l’arrivo nel palasport reggino dell’Opera Colossal “I Promessi Sposi” di Michele Guardì.

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