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Catanzaro - È giunta quasi al termine la XI edizione di “Settembre al Parco”, kermesse musicale che ormai da anni anima l’anfiteatro del Parco della Biodiversità Mediterranea del capoluogo di regione. Anche quest’anno il livello è stato abbastanza elevato, e dopo il grande successo di domenica sera con il maestro Nicola Piovani, anche lunedì ha avuto il suo ospite speciale. Si tratta di Mario Venuti, cantautore siracusano, il quale, dopo una brillante carriera, cominciata negli anni ’80 col gruppo Denovo e proseguita con numerosissimi concerti e collaborazioni artistiche, oltre a diverse partecipazioni al festival di Sanremo, è giunto a Catanzaro per allietare, con un piacevole concerto dallo stile d’altri tempi, la folta platea accorsa per l’occasione.

E oltre a presentare sul palco il suo ultimo disco, “Il tramonto dell’occidente”, in cui si è dato risalto alla grande varietà di temi e generi musicali, non sono mancati i classici “cavalli di battaglia”, come “Crudele”, classificatosi al 10° posto a Sanremo 2004, “Qualcosa brucia ancora”, 1° nella classifica del Music Control, e soprattutto il tanto atteso pezzo dal titolo “Veramente”, utilizzato come inno del Catanzaro per la sua ascesa calcistica in serie B e cantato per anni sugli spalti dello stadio Nicola Ceravolo, come ha sottolineato compiaciuto anche il cantautore sul palco. “La manifestazione è riuscita alla grande”, ha affermato entusiasta il presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno, “grazie soprattutto ai consensi del pubblico, per cui si auspica che nei prossimi anni ciò si possa replicare”. E sicuramente anche la serata di ieri ha confermato come i cittadini catanzaresi sappiano dare delle risposte positive agli impulsi artistico-culturali forniti dall’amministrazione.

M.L.

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