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lamezia-bene-comune122.jpgLamezia Terme – Sulla vicenda dell’ex zuccherificio interviene anche Salvatore D’Elia per il quale “Non si capisce il senso dell’intervento di Cavaliere che, a parte i tecnicismi e gli acronimi a cui si arrampica, si arrotola su sé stesso e, come evidenziato anche da alcuni giornalisti, giunge alla stessa conclusione di Rosario Piccioni: l’apprezzamento per il progetto di riqualificazione dell’area dell’ex zuccherificio proposta dalla Cissel. In merito all’interlocuzione con la proprietà, in base a quali arti divinatorie Cavaliere sostiene che da parte della nostra forza politica non vi siano stati confronti con i rappresentanti della società sulla proposta Cissel uscita nei giorni scorsi sulla stampa? È chiaro a tutti che l’obiettivo di Cavaliere era tutto politico ed era uno solo: attaccare Rosario Piccioni”.

“Attacco – prosegue - singolare e incomprensibile: su Mascaro e sugli ambienti del centrodestra responsabili scioglimento il Pd e il candidato a sindaco non hanno detto fino ad oggi una sola parola mentre i primi attacchi pubblici sono stati indirizzati verso una figura di specchiata moralità come Rosario Piccioni.  È evidente che anche all’interno del Pd si stanno rendendo conto che, mentre cresce il consenso anche nello stesso popolo del centrosinistra verso Rosario Piccioni e il suo progetto, il candidato Guarascio, come sempre più evidente in ogni dibattito pubblico, si sta dimostrando inadeguato a guidare la città. I cittadini hanno bisogno di capire cosa avviene dietro certe dinamiche. Come mai Cavaliere, a lungo vicesindaco della città con un’amministrazione di centrosinistra, decide oggi di dover fare il “mazziere” e si dà al killeraggio politico di un candidato a sindaco del centrosinistra? A nome di chi parla Cavaliere? Del PD? Di Guarascio? Di qualcun altro? Di nessuno? È bene saperlo. Visto che Cavaliere parla di competenza, perché non spiega ai lametini e ai calabresi che ne è stato della Legautonomie Calabria, da lui guidata per moltissimi anni e misteriosamente scomparsa?”.

“Non sono nello stile di noi candidati delle liste che sostengono Rosario Piccioni le polemiche e gli attacchi reciproci. Le iniziative – conclude D’Elia - e gli incontri che stiamo portando avanti ancora in questi giorni, su temi concreti e con protagonisti della realtà cittadina, sono la migliore risposta.  Ma abbiamo il dovere di parlare il linguaggio della verità ai cittadini e di mostrare come, dietro le lezioncine accademiche di cui non abbiamo bisogno, si celino in realtà dinamiche di vecchia politica che non ci appartengono”.

 

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