
Lamezia Terme - I sei candidati a sindaco - Eugenio Guarascio, Ruggero Pegna, Paolo Mascaro, Rosario Piccioni, Massimo Cristiano e Silvio Zizza - in una lettera aperta indirizzata al commissario straordinario del Comune Francesco Alecci e per conoscenza anche al prefetto Francesca Ferrandino affrontano congiuntamente il tema dell'utilizzo del teatro Grandinetti. "Pienamente consapevoli che lo svolgimento delle attività culturali in Città possa contribuire al più complesso sviluppo della qualità della vita dei lametini - affermano i sei candidati- esprimono unanimemente una forte preoccupazione per quanto si riferisce in ordine alla volontà della Commissione Straordinaria di sollecitare le procedure per il bando pubblico relativo alla gestione del Teatro Grandinetti Comunale sulla base della deliberazione che, nel maggio del 2018, ha definito detta struttura bene economicamente rilevante tenendo conto di valutazioni irrealistiche e che non tengono conto neanche degli effettivi numeri agli atti dell’Amministrazione".
"In particolare - aggiungono - non si comprende la necessità di sollecitare detto provvedimento a pochi giorni dallo svolgimento di competizione che restituirà alla Città una amministrazione elettiva ed a pochi giorni, quindi, dall’insediamento della stessa; al riguardo, inutile sottolineare che la pubblicazione del bando condizionerà in maniera negativa, proprio perché fondato sul principio che il Teatro Grandinetti sia un bene di rilevanza economica, le attività culturali lametine, che hanno invece bisogno di un assoluto rilancio dopo le difficoltà incontrate nel periodo commissariale, e comunque impediranno o renderanno più difficoltoso alla futura amministrazione di porre in essere la propria visione sul tema. Alla luce di queste considerazioni solo accennate, i sottoscritti candidati invitano la Commissione Straordinaria da Lei presieduta a soprassedere dal portare avanti la deliberazione che ha definito impropriamente e immotivatamente il Teatro Grandinetti Comunale bene di rilevanza economica e di permettere all’Amministrazione che sarà liberamente eletta dai cittadini l’onere e la responsabilità di adottare provvedimenti che siano consoni alla loro visione e consentano comunque la piena e più compiuta fruizione dello spazio teatrale da parte del ricco mondo associativo di cui la Città dispone".
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