
Lamezia Terme - Pino Campisi, presidente regionale de “La Nuova Frontiera dei Liberi e Forti”, in una nota interviene in merito all’importanza della partecipazione. “La città di Lamezia Terme vive il momento più difficile e delicato della sua giovane storia, dovuto allo scollamento tra vita politica e quella sociale. Adesso è arrivato il momento – sostiene Campisi - per correre ai ripari e soccorrere la città, allertando il cittadino e renderlo attore principale del proprio destino e di quello collettivo. La comunità è in sofferenza da anni, in una condizione di disagio che ne ha spossato la vitalità culturale e socio economica. Cosa fare? Esistono ricette e ingredienti per dare senso a questo scollamento? Intanto, ci sono relazioni da rinnovare tra i partiti, i movimenti, le associazioni culturali, i corpi intermedi e le forze sindacali-sociali”.
Per Campisi c’è “l’impegno civico da rianimare, una partecipazione attiva da sostenere, un bene comune vero e serio da praticare, di contenuto. In buona sostanza bisogna ricostruire il dialogo. Professionisti, imprenditori, tanti promotori sociali e numerosi cittadini sensibili alla “chiamata al servizio e al bene comune” abbiamo insieme frequentato e sostenuto la Scuola di Dottrina Sociale della Chiesa, per contribuire alla riorganizzazione di un’identità relazionale e collettiva, per un territorio che nell’ultimo decennio si è disgregato ulteriormente. La SDS ha generato discernimento personale e comunitario, seminari, lezioni e focus di altissimo spessore culturale e di fede. L’abbiamo seguita con passione, ci ha arricchiti e richiamati anche all’impegno politico per dare nuovo ossigeno alla comunità lametina e calabrese. In tutti questi anni ci è stato insegnato che la “SDS dovesse formare e far nascere una buona classe dirigente, di cattolici protesi verso l’impegno politico”. Siamo stati testimoni di valori culturali, per molti aspetti compiuti e spendibili nelle scelte politiche anche locali, con la “chiamata” all’assunzione di responsabilità. I cattolici, dopo il centenario dell’appello dei Liberi e Forti di don Sturzo, continueranno a elaborare idee per un possibile sviluppo della città e della Calabria”.
“D’altra parte, adesso, in questo quadro carico di attese, è il tempo dell’impegno dei cattolici - afferma ancora - e con stupore abbracciare la missione della politica. Impegnati con la loro identità, con le loro convinzioni maturate nei vari ambiti dei luoghi di formazione ai valori cristiani e della DSC. Apprezzabile il loro impegno politico perché il bene comune si costruisce con la partecipazione e la presenza, mischiandosi, con le competenze e la passione civile, con il mettersi in gioco in una partita dove il destino è la ricostruzione della comunità-città Lamezia. D’altra parte come rimuovere quanto ci è stato detto da numerosi e autorevolissimi relatori che hanno animato e facilitato la SDS, allorquando hanno sottolineato ed auspicatoil servizio all’impegno politico dei cattolici? A partire da Monsignor Toso, guida altissima di tutto il percorso formativo. Essere partecipativi e in cammino rappresenta la vera rivoluzione sturziana contemporanea. “A volte abbiamo sentito dire: un buon cattolico non si interessa di politica. Ma non è vero: un buon cattolico si immischia in politica offrendo il meglio di sé perché il governante possa governare” (Papa Francesco). “… Impegnarsi per il bene comune è prendersi cura, da una parte, e avvalersi, dall’altra, di quel complesso di istituzioni che strutturano giuridicamente, civilmente, politicamente, culturalmente il vivere sociale, che in tal modo prende forma di polis, di città…Ogni cristiano è chiamato a questa carità, nel modo della sua vocazione e secondo le possibilità d’incidenza nella polis. È questa la via istituzionale, possiamo anche dire politica, della carità…” (Caritas in veritate - Benedetto XVI). Dall’esperienza della SDS è nato anche il Movimento regionale della Nuova Frontiera dei Liberi e Forti, che non è un partito, né pratica azioni accostabili al partitismo. È impegnato a sostenere tutte le forme coerenti dell’impegno politico dei cattolici, perché si ispira per intero ai valori della SDS, finalizzando ogni azione alla crescita dello sviluppo integrale e collettivo. La forza di Liberi e Forti sta nel rafforzare luoghi di comunità, operare per costruire strade di dialogo, che vadano oltre le ideologie, per lo sviluppo e la crescita generativa di spazi civili e civici".
"Far nascere idee per il lavoro e l’impresa, il rafforzamento del sistema della mobilità regionale, la cultura, le relazioni propositive, le opzioni autopropulsive dello sviluppo, i punti fondamentali - sostiene infine Campisi - di un nuovo Umanesimo, una nuova questione sociale sulle problematiche demografiche, una costante solidarietà per gli emarginati, la costruzione di un sentire collettivo, la profonda tensione etica, una rinnovata bellezza urbana e uno sviluppo integrale. Sono tutti compiti che il cattolico impegnato in politica deve saper sprigionare dal suo vivere partecipativo e istituzionale. Su molte di queste tematiche Liberi e Forti Calabria già lavora ed opera da tempo con competenze e risultati, animando un confronto regionale innovativo. A questo fine, per dare maggiore forza al progetto, è in preparazione l’istituzione della Sud Summer School - Liberi e Forti Calabria, la prima edizione nel 2020. Tutto questo perché pensiamo, come ci ha insegnato Monsignor Giancarlo Bregantini, che le sfide sono occasioni di grande Grazia e i problemi affinano l’uomo e rendono la persona capace di dare forza alla sua risposta…dobbiamo vivere un presente che diventa coraggio”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA