
Lamezia Terme – “Il Pd ha sconquassato il centrosinistra. Per questo motivo, abbiamo deciso, in maniera sofferta, di mettere da parte le nostre candidature per cercare di favorire ancora una volta l'unità del centrosinistra. Invitiamo, però, il Pd a ravvedersi sulla candidatura di Maria Teresa Morano”. Francesco Grandinetti e Milena Liotta fanno quindi un passo di lato. E lo annunciano in una conferenza stampa, in un hotel del centro (presenti in sala Italo Reale e Nicola Mastroianni), in cui parlano senza peli sulla lingua. “Abbiamo convocato questo incontro – rimarca Liotta - per denunciare come il centrosinistra si sia dimostrato incoerente e autoreferenziale. Il Pd, in particolare, è frantumato. Ha individuato, come candidato a sindaco, una figura sconosciuta alla città, che non è sicuramente protagonista del mondo politico. Noi abbiamo un progetto di riscatto e di crescita. Dall'altro lato, invece, abbiamo trovato posizioni rigide incentrate su legalità e scioglimento. Noi abbiamo una storia e una visione. Sono altri che devono analizzare la problematica dello scioglimento. Per noi, è necessario uno scatto d'orgoglio. Ma il centrosinistra è diviso. E di fatto c’è stata un’estremizzazione delle candidature e dei punti programmatici. Noi non ci ritroviamo in questo”. Per Liotta, “Rosario Piccioni, di Lamezia Bene Comune, per noi è sicuramente una figura legata al mondo del centrosinistra. Ma mostrava una chiusura al mondo moderato. Noi l’avremmo comunque condivisa, se ci fosse stata un’unità di intenti”.
Un centrosinistra atomizzato avrebbe, dunque, poche chance di riuscita. Un concetto ripreso da Grandinetti: “Abbiamo fatto di tutto per trovare una soluzione unitaria. Sul tavolo delle trattative c'erano quattro figure: il sottoscritto, Milena Liotta, Italo Reale e Rosario Piccioni. Ma il Pd non le ha considerate. Queste figure potevano dare un apporto significativo. Invece, loro hanno preferito i pennacchi, guardando a un professionista dell'antimafia. Così facendo, il Pd ha creato, e sta creando di fatto, tutte le condizioni affinché il centrodestra abbia buone probabilità di rivincere”. Grandinetti rincara la dose: “Il Pd è il vero artefice della rottura del tavolo, a cui non siamo stati nemmeno invitatati. Ma da soli non arrivano neanche al ballottaggio. Noi facciamo un passo di lato. Ora, però, il Pd faccia le scelte giuste. Non ci interessa fare i consiglieri comunali. Abbiamo bisogno di una candidatura di superamento, sempre in riferimento a quelle quattro figure dall'inizio candidate e che comunque rimangono in campo. Tuttavia - conclude Grandinetti – la nostra rimane una presenza attiva nel perimetro del centrosinistra”.
Giuseppe Maviglia
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