
Lamezia Terme - Ore di fibrillazione e di serrate trattative all'interno degli schieramenti principali di centrodestra e centrosinistra per la scelta del candidato a sindaco. Acquisite le due uniche certezze, ovvero le discese in campo dell'ex primo cittadino Paolo Mascaro (a capo di un polo civico) e del consigliere comunale uscente Massimo Cristiano con il progetto "Nuova Lamezia", i riflettori sono tutti concentrati sulle due coalizioni maggiori. Nel centrodestra si attende la convocazione ad horas di una interpartitica con Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia, Udc e Movimento nazionale per la sovranità per entrare nel merito delle candidature a sindaco, partendo in primis da quella del promoter Ruggero Pegna, il quale - dopo essersi riservato qualche giorno di riflessione - entro stasera confermerà o meno un impegno diretto alla guida alla coalizione.
Strada per ora in salita nel centrosinistra, con un quadro in continua evoluzione. In un primo tempo, infatti, il segretario cittadino del Pd Antonio Sirianni aveva aggiunto il suo nome alla rosa dei papabili per poi ritirarsi nell'arco di poche ore dall'agone, con l'impegno a indicare un esponente qualificato della società civile. Un identikit che secondo gli addetti ai lavori corrisponderebbe a quello di Maria Teresa Morano, imprenditrice e volto dell'associazione antiracket.
Il repentino cambio di fronte del segretario Pd, però, è stato oggetto di non poche critiche: a partire da quelle di altri papabili candidati a sindaco, come Milena Liotta e Francesco Grandinetti, e del leader di Lamezia Bene comune, Rosario Piccioni. "Sirianni - spiega Piccioni - segue le litanie della vecchia politica. Ma i cittadini ormai sono stanchi di questi giochi. Anche la sua candidatura, era evidente che fosse uno specchietto per le allodole. Ma noi lo sapevamo. A questo punto, con senso di responsabilità, ascolteremo quella che sarà la loro nuova proposta, purché sia fatta nelle prossime ore. E valuteremo". Intanto, si attendono anche le determinazioni del movimento 5stelle che a stretto giro riunirà i suoi rappresentanti sul territorio per definire la linea da attuare alle sempre più vicine comunali.
G.V.
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