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Italo-Realeok_33324_bc962_60e08_6326d.jpgLamezia Terme - L'ex zuccherificio di Sant'Eufemia tiene banco nel dibattito pubblico. "Leggo la discussione sullo zuccherificio - afferma oggi Italo Reale - e mi pare secondario approfondire lo strumento finanziario che potrebbe essere utilizzato dal momento che, la proprietà, almeno negli anni passati, non intendeva assumere nessun altro progetto che non fosse il suo. Non so se Guarascio ha superato questa difficoltà nell’incontro che viene richiamato da Claudio Cavaliere, ricordo con nettezza che l’avvocato Mirigliani che gestiva il progetto che era stato presentato, mi ha più volte confermato che, allora, la proprietà era disponibile solo a demolire l’esistente per costruire nuovi edifici".

"Ora - prosegue l'esponente politico - dal momento che la proprietà privata è sacra ma non siamo neanche servi di nessuno per cui la nostra storia può essere cancellata con un tratto di spugna, debbo rammentare a tutti che il gruppo di cittadini e di tecnici, che si opponeva al progetto sopra richiamato, ebbe il riconoscimento della correttezza delle sua critiche tant’è che la Sovraintendenza riconobbe il valore degli edifici ponendo alcune condizioni all’edificazione che erano esattamente quelle che avevamo richiesto al Gruppo Industriale ancora proprietario della zona. Dai giornali non capisco che la Cissel ha modificato la sua proposta o siamo sempre alla stessa, se così fosse siamo esattamente dove eravamo alcuni anni fa se, invece, come spero, vi sia stato una modifica dell’atteggiamento si può e si deve approfondire la proposta". "Quindi, forse - conclude Reale - invece di dare lezioni, potremmo prendere atto della corretta disponibilità dei due candidati del centrosinistra a discutere sulle prospettive per San’Eufemia e di un progetto di sviluppo che valorizzi lo zuccherificio e cominciarci a chiedere anche se il perdurare della Cissel in quell’area sia una necessità o invece un problema".

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