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Lamezia Terme - Giornate dense di trattative e riunioni all'interno del centrosinistra, in vista delle comunali. La quadra, per ora, tarda ad arrivare e il cerino al momento è nelle mani del Pd, che ieri fino a tarda sera è stato impegnato in una riunione fiume dei suoi dirigenti nella sede regionale del partito a Sant'Eufemia. A partire dal segretario cittadino Antonio Sirianni fino a tutti i maggiorenti sul territorio e al responsabile organizzativo regionale, Giovanni Puccio. Si lavora su più fronti dentro al Partito democratico, reduce da giornate campali dopo il clamoroso ribaltamento di fronte del segretario cittadino, il quale in un primo momento aveva aggiunto il suo nome a quello dei candidati a sindaco, per poi ritirarsi nell'arco di poche ore con l'impegno a spendere un nome della società civile, che secondo i più potrebbe essere quello dell'imprenditrice Maria Teresa Morano.

Il rapido dietro front di Sirianni ha però scatenato le reazioni degli alleati: Milena Liotta e Francesco Grandinetti hanno infatti deciso di lanciare un polo civico, il leader di "Lamezia bene comune" Rosario Piccioni ha dal canto suo richiamato il Pd a una maggiore cura nella gestione delle trattative e, soprattutto, a una necessaria celerità. La riunione di ieri sera, però, pare non abbia schiarito le idee dei democratici lametini che, al termine, della discussione non avrebbero raggiunto la sintesi su nessuna proposta di candidatura, né interna al partito, né esterna e avrebbero piuttosto deciso di spendersi innanzitutto per ricompattare il tavolo della coalizione, mantenendo il più possibile unito il fronte del centrosinistra. Quanto al nome, fermo restando le proposte già emerse dalla precedenti riunioni e che fanno capo alle altre forze politiche, non è escluso che il Pd non decida di ripartire da zero, individuando una figura altra rispetto a tutte quelle uscite finora.

G.V.

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