
Lamezia Terme – “La squadra è importante. La gente è stufa dei soliti grandi nomi che hanno dei suggeritori alle spalle o che sono citati nella relazione di scioglimento. I nostri candidati, invece, sono specchiati. E sono convinto che i cittadini ci daranno fiducia. Siamo carichi. Puntiamo al ballottaggio”. Così il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle, Silvio Zizza, alla presentazione della lista che correrà per le Comunali del 10 novembre. Al suo fianco, nel punto d’incontro su corso Nicotera, c’è il deputato Giuseppe D’Ippolito. Zizza, che richiama il passaggio della sentenza del Consiglio di Stato (che suona come un monito per i lametini) “ogni futura azione politica e amministrativa che risulterà dall'esito delle prossime elezioni dovrà recidere qualsiasi rapporto, qualsiasi compromesso con il potere mafioso, senza scendere a patti con esso per convenienza o connivenza o mero timore”, ribadisce: “Noi non abbiamo problemi di sorta. Con noi, la mafia non entrerà di sicuro al Comune. Qualcuno dice che i capaci e i competenti siano loro. Ma io voglio capire se lo siano davvero dopo tre scioglimenti”. Poi, il candidato a sindaco del M5S scende nel dettaglio, soffermandosi su alcuni punti del programma: “Cercheremo di fare di Lamezia una piccola Roma, puntando sul decentramento amministrativo, con 5 municipalità auto-organizzate corrispondenti alle frazioni più popolose. Nei primi 100 giorni – aggiunge - toglieremo sia le strisce blu dalle zone commerciali, per far ripartire l'economia, che l’Imu a chi affitta ad attività commerciali. Poi, asili gratuiti per tutti e maggiore attenzione alle problematiche dei bambini disabili”.
D'Ippolito esordisce con un augurio alla città: “Riflettendo sulla fase di presentazione delle candidature, auspico che dalle urne esca una amministrazione elettiva che possa completare il suo mandato”. Quindi, il parlamentare M5S analizza lo scenario politico attuale. Ma lo fa riavvolgendo il nastro: “Nel 2015, quando mi candidai a sindaco, parlai dell'ipotesi di un terzo scioglimento, che poi si è verificato. Oggi, oltre all'ipotesi di un quarto scioglimento, ci sono anche una pendenza giuridica di incandidabilità e una serie di conflitti di interesse, che porteranno a ipotesi di ineleggibilità. Noi siamo gli unici a non incorrere in nessuno di questi punti paventati. Oggi, Lamezia è una città fatta di macerie e noi dobbiamo ricostruirla. Il nostro percorso di Costituente – afferma ancora D’Ippolito - non è stato è possibile portarlo avanti, perché noi chiedevamo l'estraneità dei candidati ai precedenti scioglimenti e che questi non avessero alcun rapporto con le amministrazioni che si sono succedute nel tempo. Ma c’era chi non la pensava così. Per noi, infatti, chi è responsabile della cattiva amministrazione favorisce di fatto le infiltrazioni criminali. Per noi le responsabilità sono uniche”.
D’Ippolito rincara la dose: “La politica dell'uomo solo al comando è stata già condannata dai fatti. Serve, invece, una squadra di competenze, che ha voglia di produrre qualcosa per il bene comune. Noi abbiamo contribuito a far sì che si prestasse una maggiore attenzione al numero delle liste. Infatti, si sono praticamente dimezzate. Lamezia ha bisogno di un ritorno alla politica, perché la gente non ne può più di gestioni tecniche o di imprenditori che vogliono salvare la città come se fosse un'azienda. Mentre il gesto della Lega, che ha ritirato lista e simbolo, mi è piaciuto”. Conclude il deputato: “Dal primo momento abbiamo detto no ad alleanze politiche e corriamo con un'unica lista e un solo candidato. Zizza è stato scelto da una volontà comune e incarna un ruolo fondamentale: è un vero organizzatore. Ce l’ha nel Dna”.
Giuseppe Maviglia
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