
Lamezia Terme - Non c’è due senza tre. Il Sambiase cade al “D’Ippolito” sotto i colpi dell’ex Russo e rimanda l’appuntamento con la tanto agognata Coppa Italia, trofeo ancora assente nella bacheca di via Savutano, che continua a essere, almeno per il momento, una chimera, con i giallorossi battuti per la terza volta in una finale. Una sconfitta che, al di là dell’obiettivo sfumato, lascia l’amaro in bocca soprattutto per come è maturata, come conferma mister Morelli a fine incontro: “Innanzitutto faccio i complimenti al Sersale, perché chi vince ha sempre ragione. Queste, però, sono partite in cui gli episodi contano non poco e l’impressione sul primo goal, condivisa da tutti ma non dall’arbitro, è che Russo fosse in fuorigioco. Dopo lo svantaggio, siamo riusciti a prendere metri e campo, ma ci è mancata un po’ d’incisività. Poi, il secondo goal allo scadere non ha fatto altro che rendere la nostra gara ancor più in salita”. Nonostante il doppio svantaggio, nella seconda frazione di gioco, il Sambiase ha comunque mostrato un gran carattere rimettendo in discussione l’incontro e arrivando a sfiorare il pari sul finire dei 90 minuti con Savasta: “Nel secondo tempo siamo entrati in campo più determinati, consci di non avere nulla da perdere, anche perché ormai la partita sembrava compromessa. Gli episodi, purtroppo, non sono stati favorevoli, come in quel salvataggio sulla linea sul colpo di testa di Savasta. Ma abbiamo messo in campo cuore e orgoglio, per questo non posso rimproverare assolutamente nulla ai miei ragazzi”.
Gara cambiata anche dall’ingresso di Percia Montani - rientrato domenica con l’Isola Capo Rizzuto - al posto di Cavatorti, scelta che ha certamente portato maggior peso specifico in attacco: “Cavatorti ha accusato un risentimento muscolare, ma sul 2-0 era necessario dare maggior spinta in avanti. Se Percia Montani fosse stato nelle migliori condizioni, probabilmente, vista l’assenza di Gallo, avrebbe fatto parte dell’undici titolare”. Tutt’altro umore, ovviamente, per Renato Mancini, ex tecnico giallorosso, soddisfatto per l’importante traguardo raggiunto dal suo Sersale: “Sono contentissimo per questa vittoria. Siamo una piccola realtà che oggi ha buttato il cuore oltre l’ostacolo, e questo successo ci ripaga dei tanti sacrifici fatti in questi mesi. La squadra ha giocato un ottimo primo tempo riuscendo a capitalizzare le occasioni create e rischiando pochissimo. Mi aspettavo una reazione del Sambiase nel secondo tempo e sono stati bravi a tenerci in apprensione fino al ’95. Certo, se avessimo avuto una condizione fisica migliore, cui spesso abbiam pagato dazio durante il nostro cammino, probabilmente avremmo gestito meglio anche la ripresa”. In chiusura, parole d’elogio per un altro ex, il match winner Antonio Russo, mai così decisivo nella sua esperienza a Sambiase: “Russo si dovrebbe responsabilizzare un po’ di più perché, per le capacità fisiche e tecniche che ha, potrebbe ambire a ben altre categorie. Speriamo che il 2016 riesca a portargli un po’ più di saggezza e a fargli capire quali siano effettivamente le sue potenzialità”.
Francesco Sacco
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