
Lamezia Terme - Finisce 2-1 per la Cittanovese che vince in rimonta e mette un’ipoteca sul passaggio del turno, la partita di Coppa Italia contro la Vigor Lamezia. La Vigor, in vantaggio con Mosciaro al 12’ del primo tempo, ne esce alla fine sconfitta.
Vigor Lamezia (4-4-2): Marino; Torcasio (17’st Varricchio), Carvelli, Ferraro A., Pasqualino; Marano, Leta, Ottonello, Ferraro L. (18’ st Sacco); Mosciaro, Conversi (32' pt Cavatorti). In panchina: Gandolfi, Iantorno, Crucitti, Commisso. Allenatore: Andreoli
Cittanovese (3-4-3): Galluzzo; Barresi, Varra', Dascoli; Condomitti, Gioia, Cundari, Bruzzese (45’st Silvestri); Moio (41’ st Bagnato), Vicentin, Salandria (1’st Fiorino). In panchina: Ramunno, Aziz, Battista, Ardizzone. Allenatore: Zito
Arbitro: Longo di Paola (Fiorentino di Soverato e Critelli di Catanzaro).
Marcatori: 12’ pt Mosciaro; 7’ st Bruzzese, 22’ st Cundari su rigore.
Note: spettatori 150 circa. Terreno di gioco allentato per via della pioggia caduta fino a pochi minuti prima dell’incontro. Gara sospesa per dodici minuti, al 32’st, per lancio di sputi ed acqua, all’assistente arbitrale posto sotto il settore gradinata. Al 39’st espulso Ottonello (VL) per proteste. Ammoniti Marano (VL), Ottonello (VL), Cavatorti (VL), Bruzzese (C), Varricchio (VL), Gioia (C), Mosciaro (VL). Angoli 5-1. Recupero: 2’pt e 5’st

Azioni salienti
12’pt Veloce ripartenza Vigor con Conversi abile ad andar via tra le linee e lanciare Mosciaro, scattato sul filo dell’off-side, che a tu per tu con il giovane Galluzzo lo batte di precisione
22’pt Splendida rovesciata volante di Mosciaro, su cross dalla sinistra, con palla fuori di un paio di metri
29’pt Bruzzese accelera sulla fascia sinistra e mette un bel rasoterra in area per l’accorrente Moio che trova la potenza ma non la mira con palla oltre la traversa
31’pt L’ex Rosarno Bruzzese si ripete sull’out mancino, stavolta cross sul primo palo dove Vicentin fa da sponda per la botta forte ma centrale di Moio, respinta d’istinto da Marino
34’pt Luca Ferraro si destreggia bene e porge a Leta che, al limite dell’area piccola, evita un avversario e conclude però debolmente, trovando tra l’altro la deviazione di una gamba avversaria, a fil di palo
42’pt Rasoiata in corsa di Ottonello, dai ventidue metri, a lato di poco
46’pt Cross teso in area di Leta, irrompe Ottonello in spaccata ma Galluzzo, ben posizionato, blocca sicuro
2’st Punizione a giro di Marano che sfiora la traversa
5’st Marano recupera palla poco fuori la propria area, si fa quaranta metri palla al piede e serve Leta il quale appoggia, di prima, a Mosciaro il quale entra in area dalla destra e scocca una sassata che centra in pieno la traversa a portiere ormai battuto
6’st Il solito Bruzzese mette una gran palla al limite dell’area piccola dove il neo entrato Fiorino liscia la conclusione al volo consentendo ad Angelo Ferraro di spazzare
7’st Vicentin, spalle alla porta, gira dietro sul secondo palo dove Bruzzese, lasciato completamente solo dalla difesa di casa, ha tutto il tempo per coordinarsi, stoppare e far secco Marino con una sventola sul palo più lontano
22’st Progressione di Fiorino che salta un difensore e quindi anche Varricchio che lo strattona da dietro. Rigore, ed ammonizione per il difensore, tornato in biancoverde da appena un paio di giorni, che Cundari trasforma magistralmente per quello che sarà il definitivo 1-2
24’st Splendida punizione a giro di Ottonello che s’infrange sul palo, riprende Leta di testa insaccando ma l’arbitro annulla su segnalazione del secondo assistente per presunta posizione di off-side dell’ex castrovillarese
37’st Diagonale di Marano respinto di piede da Galluzzo
38’st Corner basso di Ottonello sul primo palo dove Marano insacca anticipando il portiere. Anche stavolta l’arbitro annulla in quanto la palla avrebbe varcato la linea di fondo prima di essere toccata dal numero undici vigorino
40’st Fiorino s’invola in contropiede ma a tu per tu con Marino pecca di freddezza consentendo all’ex pipelet amaranto di bloccare in tuffo in due tempi
45’st Punizione scodellata lunga sul secondo palo dove Ferraro A. al volo fa partire una sorta di tiro-cross che fa quasi la barba al legno più lontano
F.G.



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