Salta al contenuto principale

Andreoli_allenatore-Vigor.jpg

Lamezia Terme - Se da un lato si è interrotta, dopo quattordici gare ufficiali, quella dell’Isola Capo Rizzuto, dall’altro si allunga invece a otto risultati la striscia positiva della Vigor Lamezia, che resta peraltro in corsa in coppa. È un Angelo Andreoli visibilmente soddisfatto quello che si presenta in sala stampa al termine di novanta e passa minuti davvero tirati e combattuti su ogni palla.

“Come avevo già detto domenica scorsa, la squadra ha ormai raggiunto una sua identità. Per battere quest’Isola, in effetti, c’era bisogno di una grande prestazione, e noi abbiamo rischiato pochissimo, se non su qualche palla alta scodellata in area. I ragazzi stanno raccogliendo i frutti di tutto il lavoro che stanno facendo. Probabilmente c’è stato un cambio di mentalità, alimentato anche dal fatto che adesso abbiamo finalmente a disposizione una rosa che ci permette di far ruotare alcuni elementi. Non siamo più in continua emergenza, insomma. Il nostro rammarico è sempre riferito a quelle due partite iniziali, nonché alla gara di Paola dove, per quanto fatto soprattutto nel secondo tempo, avremmo meritato la vittoria. Quello di oggi (ieri per chi legge, ndr) è un successo pesante visto che la Coppa Italia rappresenta un’opzione importante per puntare al salto di categoria”.

Chiediamo quanto abbia potuto eventualmente influire il fatto che l’Isola sia comunque saldamente in testa al campionato, e quindi possa essersi presentata a Lamezia non con l’obbligo, com’era invece per la Vigor, di dover passare a tutti i costi il turno . “Non sono di quest’opinione perché ritengo che chi ha fatto calcio sa benissimo che non si va mai in campo per perdere. Quindi non credo proprio che l’Isola sia potuta venire a Lamezia con l’intento di risparmiarsi in ottica campionato, o comunque più tranquilla avendo la possibilità di gestire una situazione diversa per la promozione in D. La Coppa Italia era un obiettivo anche per loro e lo dimostra il fatto che ad inizio ripresa non hanno esitato a gettare nella mischia i loro pezzi da novanta, vedi Piemontese, Corsale e Zangaro. Ma li abbiamo battuti con merito e quindi complimenti ai miei ragazzi, ma anche all’Isola confermatasi squadra di spessore”.

A sorpresa il tecnico di Fuscaldo ha optato per l’over tra i pali. “L’impiego di Marino – spiega - è dipeso, oltre che dalla bravura del ragazzo stesso, dal fatto che, a causa dell’assenza di Bertini, c’era la possibilità di collocare in difesa uno dei tre under obbligatori. Nello specifico Carvelli che, peraltro, ha fatto benissimo. Volendo, si poteva ugualmente optare per un’altra soluzione (Mercuri tra i pali e tandem Mosciaro-Conversi in attacco, ad esempio, ndr), ma Marino tra i pali ci garantiva comunque centimetri preziosi anche alla luce di qualche elemento poi da loro fatto entrare nella ripresa. Vedi Piemontese che nel gioco aereo è pericolosissimo. Fortunatamente,  alla fine il nostro portiere  è stato poco impegnato. L’importante è che la squadra abbia disputato una grande partita, il che accresce ulteriormente il livello di autostima di un gruppo ch’è così spinto a credere sempre più nei propri mezzi. In estate c’era un ambiente pesante e quindi anche la giocata più facile poteva diventare la più difficile. Adesso, invece, i ragazzi stanno via via acquisendo sempre più personalità”.

Biancoverdi bravi ad archiviare immediatamente il roboante 4-0 di domenica che magari poteva far cullare sugli allori qualcuno. “Questo è oramai il nostro modo di pensare. Anche perché in campionato siamo attardati e, quindi, archiviata una partita si pensa subito alla successiva. Questa di coppa era invece per noi una tappa importantissima poiché, oltre al prestigio, arrivare più avanti possibile  può aprirti le porte per la promozione in Serie D. Una finestra importante, insomma, per raggiungere l’obiettivo prefissatoci”.

Ora la doppia semifinale contro il Siderno (il sorteggio stabilirà chi giocherà l’andata in casa) per “vendicare” la dolorosa sconfitta in campionato, alla seconda giornata, quando non bastò essersi portati per ben due volte in vantaggio. “Fino adesso possiamo tranquillamente dire di aver già disputato due finali anticipate, avendo dovuto vedercela con Cittanovese e la stessa Isola Capo Rizzuto. Il che ci consente di lavorare con grande entusiasmo in futuro”.

“Se vogliamo ambire, essendo di fatto condannati a vincere sempre, a determinati traguardi, - prosegue sempre Andreoli - non ci possiamo permettere di fare calcoli. Lo si è visto oggi (ieri ndr) allorquando, pur bastandoci anche lo 0-0 per passare il turno, siamo scesi in campo con una formazione piuttosto spregiudicata e sbilanciata in avanti. Come testimoniato dalla simultanea presenza nell’undici titolare dei vari Leta, Marano, Mosciaro, Luca Ferraro ed Ottonello. Tutta gente di qualità e quindi votata a costruire più che distruggere il gioco avversario”.

Nota di merito per il giovane centravanti Perri che dopo le diverse critiche legittime per i tanti gol divorati nelle precedenti gare, ieri ha giocato una mezzora da applausi per intensità, generosità e cattiveria agonistica. “Si, ma i ragazzi stanno facendo bene tutti. Poi ci può stare l’errore commesso da qualche under, anche perché sbagliano  i grandi e quindi figuriamoci se non possa capitare ai più giovani. Quello che invece ripeto sempre ai miei, è che non devono mai accontentarsi. Proprio oggi (ieri ndr) dicevo loro che il difficile non è tanto conquistarsi una maglia da titolare, ma piuttosto il saperla mantenere”.

Intervenire sul mercato dicembrino si rende a questo punto necessario. Anche perché andando avanti in coppa ci sarà da giocare spesso ogni tre giorni. “Assieme ai direttori ed alla società saremo molto attenti a ciò che potrebbe eventualmente regalarci il mercato invernale. Se riterremo di dover intervenire per allargare un po’ il parco under e prendere qualche altro elemento di esperienza in grado di tornarci utile, sicuramente lo faremo; anche perché il nostro obiettivo stagionale è chiaro. C’è pertanto bisogno di una rosa di qualità, ma anche numericamente importante per non correre il rischio, come successoci ad inizio torneo, di andare in affanno a causa del contemporaneo forfait di quattro-cinque elementi cardine, di cui magari due-tre concentrati nello stesso reparto”.

Il modulo 3-4-1-2 pare aver ormai conferito i giusti equilibri: “Sta dando risultati gratificanti sebbene ci sia comunque la possibilità di cambiarlo anche in corsa vista l’elevata qualità e, soprattutto, duttilità degli elementi che ho a disposizione. Vedi i vari Crucitti, in grado di fare l’esterno o l’interno di centrocampo, Luca Ferraro, Leta e via dicendo. Fin quando l’attuale modulo continuerà a garantirci determinati risultati, non vedo sicuramente il motivo di cambiarlo. Schema tattico a parte, ritengo comunque che dalla gara di Cittanova in poi si stia vedendo la Vigor che tutti quanti auspicavamo”.  

Ferdinando Gaetano

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.