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Lamezia Terme - Svanisce a soli undici metri dal traguardo il sogno Promozione dell’Atletico Maida (nella foto in posa oggi pomeriggio prima del fischio d’inizio). Fatale ai giallorossi la lotteria dei calci di rigore al termine di 120’ equilibrati nei quali han saputo tenere brillantemente testa ai più titolati e blasonati avversari.  Il match, giocato sul neutro di Cittanova davanti a circa cinquecento spettatori, in maggioranza provenienti da Maida, si mette subito male. Sono infatti trascorsi appena dieci giri di lancette quando Ficara affonda in area e batte Lucia in uscita.  La risposta dell’Atletico tarda un po’ a concretizzarsi ma è letale. Attorno al 40’ è il solito Martinez a pareggiare insaccando, di testa, una punizione laterale di Muraca. Le occasioni continuano a latitare su entrambi i fronti, con le due squadre che si annullano a vicenda. Si rendono così necessari i supplementari. Nel primo dei due mini-tempi, sale in cattedra il portiere reggino, chiamato agli straordinari da un piazzato dello specialista Muraca. Sugli sviluppi del corner seguente, la palla attraversa l’intera linea di porta senza che nessuno di tre calciatori maidesi ci arrivi in scivolata. L’1-1 non si sblocca per cui la lotteria dei rigori diventa inevitabile. Inizia a battere l’Atletico con Muraca: tiro centrale che il numero uno avversario riesce a respingere con la mano di richiamo. Identico esito subisce la conclusione di Caruso S. Non sbagliano, invece, Caruso A. e Martino. Nel frattempo il Pellaro sbaglia un solo penalty su quattro portandosi così in vantaggio. Dell’ultimo tiro giallorosso s’incarica Romagnuolo: palla che s’infrange contro la traversa e reggini che possono esultare senza neanche calciare il loro quinto rigore. Atletico penalizzato anche dall’infortunio muscolare occorso a Tarzia, primo rigorista della squadra, costretto ad abbandonare la contesa in avvio di secondo tempo.

Questa la formazione opposta al Pellaro da mister Barone: Lucia, Michienzi,  Caruso S., Tarzia (5’st Bartucca), Romagnuolo, Bilotta, Caruso A., Martino, Ianni, Muraca, Martinez (10'pts Lo Russo).

Ci sono voluti i rigori anche per decretare la vincente dell’altro spareggio play-off disputatosi al D’Ippolito. Sblocca Turano per il Casabona. In avvio di ripresa prima il momentaneo pari dell’Olimpyc Acri con Tedesco, quindi il 2-1 dei crotonesi firmato da Vaccaro. Il Casabona ha la possibilità di chiuderla ma spreca sottoporta. A maturare è così il 2-2 acrese grazie ad una splendida punizione di Apicella. Il nuovo pari galvanizza l’Olimpyc che sfiora ripetutamente il terzo gol anche nei supplementari, ben supplendo alla sopraggiunta inferiorità numerica causata dal doppio giallo rimediato da Lamirata.

Si va ai rigori. Il primo a sbagliare è il centrale difensivo dei cosentini. Il Casabona calcia fuori il suo terzo rigore ed il risultato torna in parità. Poi sale in cattedra il portiere Francesco Spingola, ex Vigor in C2 con Galluzzo allenatore, che respinge il quinto tiro avversario. Non sbaglia invece, anche se il numero uno crotonese riesce ad  intercettare  la sfera senza tuttavia trattenerla, l’ultimo rigorista dell’Olimpyc per il 6-5 finale. Se la Palmese domenica prossima vincerà la sfida play-out di serie D in casa del Marsala, saranno promosse in Promozione sia il Pro Pellaro che l’Olimpyc Acri. Altrimenti sarà necessario un nuovo spareggio tra  reggini e silani.

Ferdinando Gaetano

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