
Lamezia Terme - Una sconfitta che ha lasciato il segno nel Siracusa presentatosi al D’Ippolito con i galloni di capolista e tornato in Sicilia con quelli di vice. A fine gara, nessun calciatore o dirigente ospite si presenta in sala stampa. Né tantomeno mister Sottil il quale, dimostrando poca professionalità e rispetto per i cronisti che lo attendevano in sala stampa, fila via subito sul pulman dove si riesce a strappargli giusto poche battute. “Prestazione indecorosa dei miei. Onore al Lamezia che ha lottato su ogni palla meritando la vittoria. Ho provato, con i cambi effettuati in corso d’opera, a dare una scossa ed una maggiore quadratura tattica alla squadra, senza però ottenere grossi risultati neanche a livello di gioco espresso. Ci scusiamo con i nostri tifosi e con tutta la città per questa brutta figura”.Visibilmente soddisfatto, invece, il vice-presidente dei biancoverdi, Giancarlo Butera. “Non vi nascondo di aver provato una grande emozione al triplice fischio finale. Orgoglioso di avere allestito, assieme a Gianni Torcasio ed a mister Gatto, questa rosa seppur incompleta. A livello di cuore, carattere ed orgoglio sta dando davvero tutto. Oggi, addirittura, i ragazzi sono andati oltre quelle che erano le loro possibilità, avendo buttando l’anima in campo. Da settimane, d’altronde, mi sono convinto che questo gruppo potrà regalarci belle soddisfazioni e che anche senza ulteriori innesti saprà portarci alla salvezza, anche se non sarà facile”.A togliere il sorriso al dirigente vigorino sono tuttavia le difficoltà societarie.
“Io e Torcasio non intendiamo mollare di un millimetro. Per cui cercheremo di fare il possibile per mantenere l’attuale rosa, innestandovi, se sarà possibile, qualche altro svincolato, in modo da risvegliare qualche coscienza. E non mi riferisco tanto alla vecchia dirigenza, anche perché qualcuno di loro in questi ultimi mesi ci ha dato ugualmente una mano, in alcuni casi anche importante, ma soprattutto al resto della classe imprenditoriale cittadina. La Vigor Lamezia non è una squadretta di paese, ma un importante fenomeno di aggregazione sociale. Anche oggi, sebbene giocassimo contro la capolista e quindi mi aspettassi qualche presenza in più, un po’ di gente è comunque venuta allo stadio nonostante tutto. Sarebbe veramente un peccato dover mandare a casa questo gruppo di ragazzi che sta onorando veramente la maglia. Da qui a mercoledì, giorno in cui abbiamo promesso di dare una risposta alla squadra, cercheremo di avere qualche incontro più approfondito con gli operatori economici lametini sperando di riuscire a mettere su una società in grado di dare anche il via, magari, ad una campagna abbonamenti o ad una sottoscrizione popolare. Qualora non vi riusciremo, io e Gianni Torcasio, sempre che non ci passi definitivamente la voglia, porteremo comunque a termine la stagione, ma non sappiamo, naturalmente, con quanti degli attuali componenti la rosa. Un giorno quantomeno potrò dire ai miei figli, quando me lo chiederanno, di aver fatto di tutto per non far morire la Vigor. Ricorderò ad uno ad uno questi ragazzi. Ad ogni modo, ripeto, in settimana proveremo a garantire un minimo di solidità economica per portare a conclusione la stagione”.
“Tutti quanti magari aspettavano che arrivasse il “principe azzurro” a rilevare la Vigor che, invece, può essere salvata soltanto se si sveglieranno tifosi ed imprenditori della città. Scomparire in questo momento sarebbe davvero brutto, perciò mi permetto di fare un appello sia alla vecchia dirigenza che al resto della classe imprenditoriale lametina. Giocatori e dipendenti non meritano di essere presi in giro. Non vi nascondo le incresciose difficoltà che stiamo vivendo con tanti padri di famiglia che hanno urgente bisogno di essere remunerati. Anche perché molti di loro vivono soltanto dello stipendio, o rimborso spese che dir si voglia, guadagnato giocando o prestando la propria attività lavorativa per questo club. L’indotto che crea la Vigor Lamezia non è affatto da trascurare”.A chi gli chiede cosa pensi dei cori contro il primo cittadino uditi a fine partite, Butera risponde che “secondo me non servono perché a livello economico il sindaco non può fare molto in questo momento. L’unica cosa che gli rimprovero, e gliel’ho detta di persona da presidente a sindaco, è che in quel famoso Consiglio Comunale avrebbe dovuto fare un appello al mondo imprenditoriale e professionale di questa città, e non l’ha invece fatto. Una partita di calcio è uno spettacolo offerto alla città, ed in quanto tale dobbiamo cercare di continuare a garantirlo”.
Butera tiene comunque a sottolineare un aspetto. “Come ho già detto, servono almeno almeno 200 000 euro per portare a termine questo campionato. Rimarco che tutto quello che andremo eventualmente a raccogliere da qui in avanti, verrebbe speso solo ed esclusivamente per far fronte all’attuale stagione. Per tutti i debiti di quella scorsa, ovviamente provvederemo noi ed i vecchi dirigenti. Mi preme rimarcarlo dato che ”qualche piccolo imprenditore contattato in queste settimane, ci ha detto di aver timore che i propri 2000-3000 o 5000 euro che potrebbe darci possano andarsi a volatilizzare per sanare vecchie pendenze. Ovviamente, per fare la differenza, occorrerebbe almeno una ventina di questi piccoli imprenditori, uniti ad una campagna abbonamenti o anche solo a fare, d’ora in avanti, gli stessi incassi della passata stagione. Basterebbe il poco di tanti insomma”. Il vice-presidente della Vigor fa infine riferimento ai problemi relativi alla manutenzione dell’impianto di via Marconi. “Il terreno di gioco, come avrete notato, sta peggiorando sempre piu’, tant’è che non sappiamo fino a quanto continuerà ad essere agibile. Purtroppo non è facile far fronte anche a queste problematiche, come se non bastassero già tutte le altre. Anche perché stiamo ancora aspettando i contributi degli anni scorsi che il Comune deve ancora darci per la gestione del D’Ippolito. I nostri appelli in tal senso continuano a cadere nel vuoto”.
Ferdinando Gaetano
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