
Lamezia Terme - La gara di domenica scorsa contro la ReggioMediterranea dovrebbe aver rappresentato la fine di un ciclo, viste le dimissioni annunciate ufficialmente a fine gara da quel ch’era rimasto del nutrito gruppo societario insediatosi una decina di anni fa, allorquando subentrò alla gestione Mercuri ed al breve interregno Guzzi-Cantafio bis. “Con la Vigor Lamezia abbiamo chiuso – ha dichiarato Giancarlo Butera -. Se nessuno si prenderà le quote, io ed Arpaia il 30 giugno chiuderemo comunque la nostra esperienza e la Vigor non s’iscriverà al prossimo campionato. Ripeto, rimarremo in carica fino a fine giugno solo a livello giuridico, poi metteremo la Srl in liquidazione. Nella realtà ne siamo fuori già da domenica”.
Quanto agli inevitabili rumors di popolo che darebbero quell’imprenditore piuttosto che quell’altro interessato a rilevare il sodalizio di via Marconi, l’oramai dimissionario massimo dirigente tiene a precisare come “effettivamente c’è stato un vociare in giro di possibili soluzioni, ma ad oggi non mi è pervenuta nessuna proposta da parte di chicchessia”.
Ma in che modo si articolerebbe un eventuale passaggio di consegne tra vecchia e nuova proprietà? “Cederemo le nostre quote gratuitamente, ovviamente assieme alle eventuali passività, così come ce le siamo accollate noi quando siamo subentrati, a suo tempo, alla precedente gestione. Ad ogni modo, entro il 30 giugno redigeremo il bilancio e vedremo cosa uscirà fuori. Ci sono dei debiti pregressi già rateizzati. Quanto all’attuale stagione, poi, abbiamo pagato tutti, per cui non ci sono pendenze di alcun genere. Quelle relative alla scorsa stagione sono state quasi completamente sanate. Se poi si pretende che dobbiamo addirittura pagare noi chi subentra..”.
Nessuna passività insormontabile sussiste nei conti della Vigor, per Butera. “In linea di massima la massa debitoria dovrebbe aggirarsi tra i 300 000 ed i 400 000 euro. Tutti debiti, alcuni parecchio vecchi, rateizzati e che abbiamo già iniziato noi a pagare. Al contempo, però, abbiamo anche dei crediti. Nello specifico con il Parma (i famosi quasi 400 000 euro che, però, a seguito del fallimento della società ducale sarà difficile recuperare, anche solo in parte ndr), la Figc, la Lega Pro ed il Comune. Senza tralasciare che c’è ancora qualche sponsor dei tempi della Lega Pro che deve finire di onorare i suoi impegni. Inutile nascondere che i debiti purtroppo sono certi, i crediti aleatori, non essendo garantito che verranno tutti pagati. Addirittura, qualora si riuscisse a riscuoterli per intero, il saldo diventerebbe positivo visto che il valore complessivo dei crediti supera quello debitorio”.
Nel suo discorso ufficiale di commiato, Giancarlo Butera ha parlato di consegna del club alla città piuttosto che nelle mani del primo cittadino. Anche perché quest’ultima soluzione è già andata in scena, quantomeno a livello formale, durante l’amministrazione Mascaro. “Il sindaco potrebbe farsi promotore verso una classe imprenditoriale in grado di rilevare la Vigor. Ma in questi ultimi due anni sinceramente non ho visto tutta questa sua voglia”.
Sul piano squisitamente sportivo ed agonistico, la Vigor, lo ricordiamo, non è riuscita nemmeno a garantirsi l’accesso ai play-off. “Qualche anno fa, – prosegue sempre l’ex presidente del Capizzaglie - in Lega Pro, dopo essere andati vicinissimi alla promozione diretta, arrivammo terzi con non ricordo quanti punti di vantaggio (15 per l’esattezza ndr) sulla sesta, ma fummo costretti a giocare ugualmente i play-off, poi persi beffardamente. Quest’anno, con più o meno gli stessi punti di distacco (in realtà alla fine sono stati 26, di cui 21, però, maturati sul campo ndr) dalla seconda, ci sono stati invece preclusi da un regolamento che a mio parere va assolutamente cambiato. Bisognava mandare la Cittanovese già in finale e far disputare la semifinale play-off tra noi e la quarta”.
La penalizzazione arrivata per il terzo ed ultimo filone di “Dirty Soccer”, alla fine non si è rivelata afflittiva visto pure il già irrecuperabile gap che si era formato dalla seconda piazza. “Cinque punti di penalizzazione li abbiamo comunque presi, senza quindi ricevere alcun vero sconto (in realtà la Procura Federale ne aveva originariamente chiesto ben dodici ndr). C’era poi il fatto delle vertenze presentate da alcuni tesserati della scorsa stagione che hanno pregiudicato il rafforzamento nell’ultimo mercato invernale”.
Su quest’ultimo punto torneremo nei prossimi giorni, nel frattempo, però, non possiamo non sottolineare come, al netto di tutti i possibili errori di mercato che indubbiamente ci sono stati, tanti elementi della rosa abbiano avuto un rendimento ben al di sotto delle attese. Ciò nonostante questo gruppo, a differenza di quanto accaduto a quello della scorsa stagione, si sia visto corrispondere, e con una certa puntualità, i rimborsi spese pattuiti.
“Voglio ringraziare il presidente Butera ,– ha detto mister Gatto a margine del post-partita di domenica scorsa – essendomi stato semmpre vicino, ed il patron. Entrambi non ci hanno fatto mancare niente, onorando tutti gl’impegni nei nostri confronti”.
Ferdinando Gaetano
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