Lamezia Terme - Dopo quasi dodici anni la Vigor Lamezia torna ad ospitare il Siracusa al “D’Ippolito”. Stavolta, però, a differenza di quel 4 gennaio 2004, allorquando si trattò di un match di alta classifica, sarà un vero e proprio testa-coda, con i biancoverdi nei panni di fanalino di coda e quindi nettamente sfavoriti da quei pronostici della vigilia che, tuttavia, spesso vanno a farsi benedire sul rettangolo di gioco. In quella domenica post-natalizia in campo non ci fu storia, con l’undici allora guidato da Gigi Boccolini capace di imporsi con un secco 3-0 per effetto dei centri firmati da Tortora, Castillo su rigore e Montanaro. Tutt’altra storia nel match di ritorno, ultima di campionato, che vide la Vigor, oramai con la testa ai play-off, cedere con il più classico dei risultati. Nella stagione precedente, 2002-03, la gara d’andata giocata a Lamezia finì a reti inviolate e la ricordiamo soprattutto per una gagliarda prestazione del centrale vigorino Umberto Scorrano, al quale il centravanti ospite Pannitteri fece sudare le proverbiali sette camicie (anche se in questo caso sarebbe proprio il caso di dire magliette!). Quello fra il temuto ed esperto bomber aretuseo e “Scorrambo” fu un duello nel duello. Particolare curioso, è che a quella gara prese parte, sul versante biancoverde, quel Salvatore Manganaro, uno dei fuoriquota inamovibili di quella Vigor targata Sasà Amato (con appendice play-off a guida Carmine Pugliese), ad ottobre tornato per la terza volta nella sua carriera a vestire la casacca vigorina.
Restando a quel torneo 2002-03, la Vigor fu poi capace di avere la meglio tanto nel match di ritorno (1-2 con doppietta di “nonno” Tortora inframezzata dal momentaneo pari avversario di Calabrese) giocatosi sul neutro del “Grotta Polifemo” di Milazzo, tanto al D’Ippolito nella vana affermazione ai play-off (dopo aver perso 2-0 a Vittoria, nella prima giornata del triangolare, i lametini ospitarono e piegarono 2-1 in rimonta gli aretusei. Aprì le danze Pannitteri dagli undici metri, risposero Andreoli e Tony Lio).
Precedenti che lasciano il tempo che trovano, comunque, anzi semmai acuiscono il dolore sportivo per via della situazione societaria, e di classifica, ora diametralmente opposta rispetto a quegli anni. Era, infatti, la Vigor gestita da quello che, probabilmente, è stato l’ultimo presidente veramente amato dal pubblico biancoverde per aver costruito, in quei tre campionati di D, delle autentiche corazzate, sebbene raccogliendo davvero poco in proporzione agl’investimenti fatti.
Il presente invece dice che quella di domani potrebbe essere l’ultima gara stagionale giocata in formazione tipo, squalificati a parte. Il 17 dicembre si chiude il mercato dilettantistico e quindi, se non ci saranno novità positive, mister Gatto rischia di dover vedere presto partire i propri veterani. “Speriamo domani venga abbastanza gente allo stadio, - ci dice il vice-presidente Giancarlo Butera - ma non per l’incasso di cui, anzi, non me ne frega niente, bensì per dimostrare che l’ambiente è ancora vivo e di conseguenza convincere qualcuno a mettersi una mano sulla coscienza e darci una mano. A prescindere da tutto ciò che si potrà dire sulla vecchia dirigenza, su quello che avrà potuto combinare, su chi si è defilato o meno, resta il fatto che nessun nuovo imprenditore si è avvicinato. E mi riferisco in particolar modo a quelli locali. Nessuno, e ripeto nessuno, ha neanche solo chiesto informazioni sullo stato di salute finanziaria del club. Abbiamo poi avuto qualche contatto con gente di fuori Lamezia che, a mio avviso, non ha niente a che spartire con il calcio, avendo unicamente approfittato della situazione per farsi un po’ di pubblicità personale. La città deve capire che la Vigor non è uno spettacolo fine a se stesso, ma che muove migliaia di tifosi e quindi crea un indotto che coinvolge hotel, ristoranti, fornitori e via dicendo. Trattasi, insomma, di un’azienda vera e propria che dà lustro ed occupazione, oltre a fungere da punto di aggregazione sociale. Un patrimonio che non deve andare perduto al di la del fatto se nei prossimi mesi ci penalizzeranno o deferiranno nuovamente, o meno. Finchè la Vigor continuerà a scendere in campo, va sostenuta. Se poi dovesse retrocedere, fa parte del gioco. Certamente, qualora dovesse succedere, noi ci avremmo messo del nostro per non aver allestito la squadra già in estate, però il sottoscritto, e come me Gianni Torcasio, sta facendo di tutto e di più per non far chiudere bottega. Ogni giorno stiamo facendo appelli. Tra l’altro devo rimarcare come, dopo la nota discussione in Consiglio, nessuno dei Consiglieri comunali, neanche quelli che ci hanno lodato ed invitato a non mollare, ha portato uno sponsor da 100 euro o messo mano al portafogli personalmente per darci anche solo 10 euro. Noi siamo qui a combattere, ma naturalmente prima o dopo esauriremo le nostre forze. Se ciascun imprenditore cittadino garantisse alla Vigor anche soltanto l’1% del proprio patrimonio, a quest’ora staremmo a parlare di altro. Noi due, invece, più di questo non possiamo fare. Cercherò di mandare avanti la squadra anche qualora gli attuali elementi più rappresentativi decidessero di andar via, ma non lo garantisco visto che non nascondo possa passare anche a me la voglia”.
Butera è un fiume in piena. “Io e Torcasio, ma soprattutto il sottoscritto, siamo sempre più soli. Dispiace perché, pur tra mille difficoltà, eravamo riusciti a creare un bel gruppo a livello di squadra. Molto compatto ed affiatato, e lo dimostra il fatto che molti di loro vorrebbero rimanere. Purtroppo abbiamo già difficoltà economiche a mantenere l’attuale rosa, figuriamoci ad andarla ad integrare con nuovi arrivi. Quanto servirebbe per portare a termine la stagione? Tra i 200 ed i 250 000 euro. Calcolate che 25 000 – 30 000 euro al mese occorrono solo per pagare il parco giocatori e dipendenti. Restano poi tutte le altre spese”.
A poco servirebbe anche una sottoscrizione popolare qualora restasse fine a se stessa. “La potrei accettare soltanto se fossi certo di non andare a prendere in giro il tifoso. Quindi, contestualmente, occorrerebbe creare una società. Solo se si creano entrambi questi presupposti, si potrà procedere a mantenere e rinforzare la squadra attuale. Ovviamente non sarebbe certo che così facendo si riuscirà ad evitare la retrocessione, perché bisogna essere realisti, ma di sicuro si lotterebbe fino alla fine. E’ vero che ho lanciato questa proposta di mettere 20 euro a testa, tra i tifosi, per cinque mesi, ma, qualora dopo due la squadra non risalisse in classifica, probabilmente molti smetterebbero di versare. La nostra, tra l’altro, non è una tifoseria notoriamente dedita agli abbonamenti”.
Quella che si appresta ad iniziare, sarà insomma una settimana spartiacque. “Tornerò a ribadire ai ragazzi quello che ho già detto loro. Io e Gianni Torcasio abbiamo stabilito che da mercoledì chi di loro vorrà andar via, sarà liberissimo di farlo. Riceverà fino all’ultimo centesimo e sarà ringraziato per essersi dimostrato un signore nei nostri riguardi. Chi deciderà di restare già sa, però, che per i prossimi mesi non avrà la certezza di raccogliere ugualmente per intero quanto gli maturerà, come rimborsi spese, da mercoledì in poi. Divideremo tra tutti l’eventuale torta che ci sarà a disposizione”.
Venti, intanto, i giocatori convocati dal tecnico Gatto per il match contro la capolista degli ex Longoni e Catania. Gli esclusi di turno sono gli squalificati Golia e Cirillo, mentre non fanno più parte della rosa Carpineta, trasferitosi alla Sammaurese sempre in D, e Scolaro. Torna invece tra i convocati, dopo diverse settimane di stop per infortunio, Torcasio, il quale dovrebbe comunque partire dalla panchina. Convocato pure il centrocampista classe ’95 Donato, aggregatosi al gruppo da alcuni giorni al pari dello svincolato Davide Varricchio (’94), difensore ex, tra le altre, di Grosseto e Viterbese. “In settimana – conclude Butera a proposito di Varricchio - potremmo anche decidere di tesserarlo”.
Ferdinando Gaetano
PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3):
Marino; Lettieri, Cianci, Manganaro, Malerba; Guttà, Giannusa, Castellano; Spanò, Fioretti, Priorelli. Allenatore: Gatto
CONVOCATI VIGOR
PORTIERI: Marino, Fazzino
DIFENSORI: Malerba, Lettieri, Iannazzo, Anile, Manganaro, Cianci, Torcasio
CENTROCAMPISTI: Guttà, Castellano, Giannusa, Scigliano, Priorelli, De Fazio, Donato
ATTACCANTI: Spanò, Perri, Fioretti, Sacco
© RIPRODUZIONE RISERVATA