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Soverato - Tre giorni intensi, ricchi di contenuti e suggestioni, per celebrare le esperienze che solo il Cammino Kalabria coast to coast sa regalare. Sono quelli vissuti nell’edizione 2026 di “Kalipè. A passo lento nel cuore della Calabria”, l’evento promosso da Kalabria Trekking Aps con il sostegno della Regione Calabria, nel fine settimana appena trascorso, tra Soverato, Petrizzi e San Vito sullo Ionio. Tre giorni nei quali, il racconto inedito e originale della Calabria vista da chi la attraversa a piedi nel suo punto più stretto, ha catturato l’interesse delle centinaia di persone che hanno preso parte agli eventi in cui le storie, le musiche, i sapori legati al Cammino hanno conquistato il centro della scena. Come a Petrizzi, in piazza Regina Elena, sotto il suo maestoso pioppo, durante il talk “Coast to coast experience” nel quale sono state valorizzate proprio le diverse esperienze e i tanti e creativi modi in cui si può approcciare il Cammino. Con la brillante conduzione di Adelia Iacino e Francesco Graziano, ai saluti del sindaco di Petrizzi, Giulio Santopolo, che ha esaltato il ruolo che gioca il Coast to coast nei paesi dell’entroterra, è seguito l’intervento del presidente di Kalabria Trekking Lorenzo Boseggia che ha ripercorso le tappe dalla nascita del Coast to coast fino alla sua ormai consolidata riconoscibilità come modello turistico internazionale. Boseggia ha inoltre annunciato l’apertura del Kctc al mondo delle mountain bike ed e-bike nonché la campagna di crowdfunding che servirà a migliorare la sua fruizione. 

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Quindi sul palco hanno preso la scena le esperienze di cammino del divulgatore Gianluca Silvestrini (GianXFit sui social), che ha percorso i 55 chilometri tra Soverato e Pizzo in meno di sette ore; di Donne avventura aspromontane, che invece hanno approcciato il Coast to coast con uno spirito più riflessivo e comunitario; fino a Giovanni Gagliardi e Manuela Laiacona di Catasta che hanno portato a Petrizzi l’esperienza del centro visite del Pollino e dei cammini che da lì si diramano. L’intervento del coordinamento regionale Controvento ha focalizzato l’attenzione sui temi della tutela ambientale, mentre la presenza dell’Ente nazionale sordi, con un’interprete Lis che ha tradotto in tempo reale tutti gli interventi e il presidente Antonio Miriello, ha garantito la dimensione inclusiva del progetto Kalipè. 

Infine la sorpresa, con la consegna del premio Kalipè 2026 a Pietro Viscomi, volontario del Kctc che, a Petrizzi, accoglie i camminatori illustrando loro le bellezze del territorio. La serata è poi proseguita con la degustazione del piatto più rappresentativo di Petrizzi: le pennette all’arrabbiata nella versione della Pro loco “Fiore di pietra” e delle birre artigianali del birrificio Lametus, prima del concerto del Jannuzzo 4et che ha regalato ai tanti presenti atmosfere musicali coinvolgenti.       

Nella giornata di domenica, le attività outdoor hanno richiamato oltre 250 persone al lago Acero, nel territorio di San Vito sullo Ionio. Da qui, dopo la ricca colazione preparata dalla Locanda “U Siracu”, e i saluti del sindaco Antonio Tino, ha preso il via l’escursione fino a Passo Napoli, con il supporto delle Guide del Parco delle Serre che hanno illustrato le caratteristiche ambientali e faunistiche del maestoso bosco di faggi attraversato. A Passo Napoli, un suggestivo momento musicale, con le sonorità della lira battente di Francesco Denaro, ha aggiunto un tocco di magia alla camminata. Contemporaneamente, in riva al lago, le letture per bambini animate da Katia Rosi e lo yoga di Cinzia Crocè hanno arricchito la proposta della giornata. 

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Ad accogliere i camminatori al rientro dall’escursione, il concerto dell’apprezzata orchestra di violoncelli Sfracellos, ha regalato emozioni indimenticabili a tutti i presenti. Lo street food di Bugigattolo e Birrificio Lametus ha ristorato i presenti prima dell’attività conclusiva, dedicata ai tanti bambini presenti, e curata da La Sila Orienteering, che ha segnato il momento finale di Kalipè 2026. "È stata una tre giorni meravigliosa, anche il clima ci ha assistito - ha commentato Lorenzo Boseggia, presidente di Kalabria Trekking -. Chiudiamo Kalipè 2026 in un turbine di emozioni e con l’auspicio il nostro Kalabria coast to coast e la nostra montagna rimangano sempre un punto fermo per il turismo nella nostra regione e anzi possano sempre più crescere in termini di presenze e attenzioni. C’è stato tantissimo entusiasmo attorno al nostro evento, ma vedere lo stupore negli occhi di tanti calabresi che ancora non conoscevano fino in fondo il Cammino è stata certamente l’emozione più grande. Ringrazio i Comuni che hanno ospitato questa edizione, la Regione Calabria, tutti i partner e tutti i soci di Kalabria Trekking che si sono prodigati per la perfetta riuscita dell’evento". 

Kalipè – che in italiano significa “passo lento e corto” – è un augurio himalayano rivolto a chi intraprende un cammino, specialmente in montagna. Un invito a procedere con lentezza, consapevolezza ed apertura, per assaporare ogni passo del percorso, più che la sola meta. È questo lo spirito con cui Kalabria Trekking accoglie e accompagna i camminatori: un’esperienza di scoperta autentica dei paesaggi, dei borghi, dei profumi, dei sapori e dei saperi della nostra terra.

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