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Reggio Calabria - Conto alla rovescia per la trentesima edizione della Mediterranean Cup, regata internazionale che si svolgerà a Reggio Calabria nei giorni 7 e 8 dicembre. Nella sede del Coni Calabria, il presidente del Circolo Velico, Carlo Colella, ha presentato l’evento, affiancato dal delegato provinciale di Reggio Calabria Antonio Laganà. La Mediterranean Cup è una regata internazionale che con le sue trenta edizioni è la più classica nel Sud Italia. Nell’occasione arriveranno nella nostra città circa cento imbarcazioni. Nella storia della manifestazione numerose sono state le nazioni presenti provenienti dall’Europa e dal Nord Africa: Jugoslavia, Slovenia, Croazia, Grecia, Bielorussia, Finlandia, Malta, Tunisia, Finlandia.

In occasione del trentesimo anniversario, la manifestazione entra nell’organizzazione del MEDEF, un progetto dell’associazione culturale Teatro del Mediterraneo, giunto alla quinta edizione, che si svolge per un intero anno e si presenta come una piattaforma che produce e promuove materiali audiovisivi, performance, piece, all’insegna della cultura dell’identità del territorio e del Mediterraneo. Partecipano alla regata il Gruppo Agonistico Nazionale (GAN),  ovvero i ragazzi della nazionale dell'Optimist, che il 5 e 6 dicembre, sotto la guida del tecnico Meringolo, avrà due giornate di "clinic “.

“Nonostante la congiuntura economica  abbia da tempo messo a dura prova la nautica e la vela agonistica – ha esordito Colella - la Mediterranean Cup e la città di Reggio Calabria confermano l’evento velico più importante e consolidato del periodo in una regione che cresce vorticosamente, in controtendenza nazionale. I 30 anni di questa competizione rappresentano un motivo di orgoglio straordinario: è come aver cresciuto un bambino, averlo seguito in tutte la fasi della crescita e, oggi, vedere che è diventato un uomo. Riuscire a realizzare questo evento ai primi di dicembre, anziché il primo novembre,come negli anni scorsi, rappresenta un altro motivo di soddisfazione per la nostra città”. “Il mondo della vela è cambiato – continua il presidente del Circolo Velico – perché un tempo, in Italia dominavano le città marinare come Genova, Napoli, Palermo e Trieste. Oggi nuove strutture attirano nuove ambizioni: Reggio Calabria, purtroppo, è rimasta a guardare l’evoluzione di nuovi centri che calamitano risorse, interesse turistico e  grandi eventi, mentre in Calabria sorgono dal nulla porticcioli, si creano Circoli Velici e si organizzano eventi a carattere nazionale e internazionale.  Il Circolo Velico è rimasto a galla solo con le proprie forze, attraverso un’organizzazione composta essenzialmente da volontari che hanno portato avanti il proprio impegno con molta passione ed abnegazione.

"Si tratta di una sfida difficile – afferma Colella - anche perché il contesto non ci aiuta, a causa della mancanza di collaborazione da parte delle istituzioni preposte, con le quali  molto spesso non si riesce neanche a parlare per la mancanza di un vero e proprio interlocutore”. “Ci auguriamo – ha concluso Laganà – che questo evento possa rappresentare un’occasione di crescita non solo per la vela, ma per tutto il movimento sportivo reggino e per la città, perché è attraverso queste manifestazioni che possiamo rilanciare il turismo e, con esso, risorse economiche”.

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